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ROOT!T
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Kit di radicazione

Il contenuto di questa sezione ricalca le indicazioni contenute in un kit di radicazione commerciale che ho sperimentato con un certo successo. Si tratta del kit di valutazione ROOT!T che contiene gli elementi base per iniziare a sperimentare la propagazione di vegetali da talea e da seme. In particolare il kit contiene:

  
  • Vassoio di germinazione a 24 celle
  • 24 zolle spugnose per la radicazione
  • Gel radicante
  • Fertilizzante liquido concentrato
  • Miniguida per talee e semina (in inglese)
 


Le talee

Questo metodo di propagazione ha il vantaggio di mantenere le caratteristiche della pianta madre, sia quelle positive, sia quelle negative. Si tratta sostanzialmente di una sorta di clonazione. L'importante è selezionare una pianta madre in perfetta salute in quanto, nei primi tempi, la talea utilizzerà per vivere le risorse che le sono state trasmesse.
Nonostante sia un sistema economico, per avere successo nella propagazione occorre: pulizia, temperatura adatta, vigoria del rametto, ed un po' di attenzione.
Le talee sono molto sensibili all'ambiente scelto per il loro sviluppo, e condizioni difficili, come freddo ed umidità, ritarderanno la radicazione e aumenteranno i tassi di fallimento e malattie.

  Un buon substrato di coltura può essere costituito dalle spugne di radicazione ROOT!T. Sono facili da usare ed hanno ottime proprietà di aerazione, qualità indispensabile soprattutto nella prima fase in cui si forma il callo radicale. Inoltre all'atto del trapianto non si ha praticamente nessun trauma. Le spugne sono un prodotto ecologico, sono biodegradabili, e sono costituite da materiali organici compostati e tenuti insieme mediante uno speciale polimero a base di acqua che assicura il mantenimento della giusta quantità di umidità.

Per aiutare, ulteriormente, le talee è opportuno bagnare inizialmente i substrati di coltivazione con ROOT!T First Feed. Nella confezione c'è una bustina di prova di 10 ml sufficiente per preparare, con 2 litri di acqua, il fertilizzante liquido necessario. Ciò aiuterà la germinazione e la crescita delle radici.
  

Per quanto riguarda il numero di talee da mettere in radicazione, è consigliabile prenderne un numero doppio rispetto alle necessità. Ciò al fine di compensare sia le perdite dovute ai fallimenti sia gli scarti effettuati per selezionare le piantine migliori a fine radicazione.
Quella di etichettare le talee è sicuramente una buona idea, annotare la pianta madre e le sue caratteristiche assieme alla data consentirà di ripercorrere la strada per ottenere risultati perfetti nella ricerca della pianta migliore.

In qualche caso alcune talee possono rischiare di appassire rapidamente quindi è meglio essere rapidi ed organizzati, tenendo tutto a portata di mano. Assicurarsi che tutto sia pulito e sterile (comprese le vostre mani). In caso di dubbi, lavare tutte le attrezzature, sciacquare tutto accuratamente e lasciare asciugare. Scegliere la pianta donatrice e selezionare i tagli che si desidera fare.

La pianta madre - E' importante selezionare bene la pianta donatrice, soprattutto se dovrà divenire una fonte continua di talee. Poiché questa metodica serve ad ottenere piante con le stesse caratteristiche della pianta donatice, occorre selezionare la pianta madre con cura e con le caratteristiche che più interessano, che possono essere:

Alla pianta madre deve essere assicurata una regolare alimentazione, ma senza eccedere (in particolare con l'azoto), per evitare squilibri nella pianta con la conseguenza di ottenere talee morbide e con scarse riserve di energia per il radicamento.
La pianta donatrice dovrebbe essere ben matura e con un apparato radicale ben sviluppato prima di prelevarne delle talee. Idealmente, la si dovrebbe innaffiare 24 ore prima di prendere le talee, che andrebbero staccate entro le prime ore del mattino.
E' buona norma non rimuovere mai più del 25% per volta, per evitare eccessive sofferenze alla pianta la quale dopo il trauma avrà necessità di riprendersi, e ciò avverrà solitamente nel giro di 4/6 settimane. Trascorso tale periodo la pianta si sarà riprersa completamente e sarà possibile procedere a nuovi prelievi.
Va notato che, dopo che sono stati fatti i tagli, i rami residui possono sviluppare delle diramazioni che renderanno l'impianto donatore molto più folto, con il vantaggio di ridurne l'altezza e di aumentare il numero delle future potenziali talee. Tuttavia, a distanza di tempo, potrebbe risultarne un calo nella qualità delle talee, quando questo dovesse accadere sarebbe opportuno far sviluppare un'altra pianta madre.

 Procedura - E' indispensabile sterilizzare tutto ciò che deve essere utilizzato, anche la superficie del tappetino da taglio. Appena abbiamo preparato i rametti delle talee, la prima operazione da compiere è quella di bagnare leggermente le spugne ROOT!T, utilizzate come substrato, con la soluzione fertilizzante First Feed (10 ml in 2 litri di acqua). Quindi inseriamo nel foro centrale un po' di gel radicante, nè poco nè troppo. Non riutilizzare mai il gel uscito dal beccuccio, il gel ROOT!T è mono-uso! Dopo aver riempito il foro con il Gel, inserire delicatamente la talea nel cubetto ad una profondità che ne garantisca il sostegno.  


















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François de La Rochefoucauld

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