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Eugenia Myrtifolia

L'Eugenia Myrtifolia è una pianta originaria dell'Australia, dalla chioma densa e arrotondata e dalla forma ben accestita e ramificata, può raggiungere i 5 m di altezza ed i 2 di larghezza; fa parte della stessa famiglia del mirto che cresce spontaneo in Sardegna, ma è poco diffusa in coltivazione in Italia.

L'Eugenia Myrtifolia diventa un arbusto sempreverde, con una bellissima fioritura primaverile, seguita da bacche rosse, commestibili, con cui in altre parti del mondo si preparano salse e marmellate.

In teoria non ha periodi di riposo però come tutte le altre specie di piante sempreverdi gode un periodo di semi riposo vegetativo. In tarda primavera e in estate, produce dei fiori riuniti in pannocchie all'apice dei rami, piccoli ma davvero graziosi, con boccioli di un colore viola intenso e con numerosi stami bianchi.Le foglie ovali e coriacee sono simili a quelle del mediterraneo mirto, verde intenso che virano al rosso biancastro in autunno e i piccoli frutti violacei, di circa 2 centimetri, hanno una polpa acidula con retrogusto di chiodo di garofano ed un solo seme al centro.

L'Eugenia myrtifolia non emette profumo e si può utilizzare come pianta singola; tuttavia è molto diffusa per la formazione di siepi ed è adatta per l'arte topiaria, proprio perché tollera molto bene le potature.

Eugenia MyrtifoliaEugenia Myrtifolia con baccheParticolare delle bacche

Consigli di coltivazione
L'Eugenia Myrtifolia è abbastanza rustica e sopporta il freddo senza problemi; nei periodo più gelidi dell'anno, infatti, non dobbiamo preoccuparci per le temperature minime; può sopportare una temperatura di alcuni gradi inferiore allo zero: resiste fino a -5 °C, purché in posizione soleggiata e protetta dai venti freddi. In alternativa si può coltivare in vaso grande per essere poi trasportata.

Ama le posizioni luminose, ma non un eccesso di raggi diretti: necessita solo di alcune ore al giorno di sole.
Preferisce un substrato fertile, leggero, ben drenato. Si concima in autunno e primavera con un prodotto organico o a lenta cessione e in estate può abbisognare di irrigazioni di soccorso, su terra ben asciutta.

Questa pianta non ama l’umidità eccessiva, quindi se il terreno rimane a lungo umido possiamo diradare ulteriormente le annaffiature, soprattutto nei mesi autunnali.
È molto importante evitare di annaffiare l’ Eugenia Myrtifolia eccessivamente, lasciando sempre che tra un’annaffiatura e l’altra il terreno rimanga asciutto per almeno un paio di giorni, quindi interveniamo bagnando il substrato in profondità ogni 2-3 settimane , con 1-2 secchi d’acqua.

Esigenze diverse se coltivata in contenitore
Se decidiamo di coltivare un esemplare di Eugenia myrtifolia in contenitore, ricordiamo che avrà esigenze leggermente diverse rispetto ad un esemplare coltivato in piena terra: prestiamo maggiore attenzione alle esigenze idriche e nutrizionali, e controlliamo più spesso l’eventuale sviluppo di parassiti.

Malattie e trattamenti
Il clima primaverile, con un elevato sbalzo termico tra le ore diurne e quelle notturne, e piogge abbastanza frequenti, può favorire lo sviluppo di malattie fungine, che vanno trattate preventivamente con un fungicida sistemico, da utilizzare prima che le gemme ingrossino eccessivamente; a fine inverno si consiglia, infatti, un trattamento insetticida ad ampio spettro, per prevenire l’attacco di afidi e cocciniglie. Ricordiamo sempre che i trattamenti vanno praticati quando nel giardino non sono presenti fioriture.

Per uno sviluppo rigoglioso
Per ottenere uno sviluppo rigoglioso é bene ricordare di concimare periodicamente i nostri arbusti; in primavera utilizziamo un concime ricco in azoto e potassio, che favorirà lo sviluppo della nuova vegetazione e dei fiori. Possiamo intervenire a fine inverno, mescolando al terreno attorno alla pianta una buona dose di concime organico o di concime chimico a lenta cessione. Durante la primavera poi é anche possibile intervenire periodicamente, con concimi liquidi o in polvere, da aggiungere all’acqua delle annaffiature, ogni 20-25 giorni.

Ricordate che per stimolare lo sviluppo di nuovo fogliame è conveniente accorciare leggermente tutti i rami delle tue piante, in modo da rimuovere le foglie secche e favorire lo sviluppo di germogli.


















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Seneca

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