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Passa a Linux se...
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12 - Conosci i problemi causati dalla deframmentazione.


Se si è già al corrente del problema della frammentazione e si è quindi abituati a deframmentare con regolarità e spesso il proprio disco, basta solo dire questo: Linux non ha bisogno di essere deframmentato, perchè i suoi file-system sono autodeframmentanti.

Per comprenderne il motivo supponiamo che il disco rigido sia simile ad un enorme armadio, con milioni di cassetti. Ogni cassetto ha una capacità limitata e quindi se un file è più grande della capienza del singolo cassetto, dovrà essere diviso e riposto in più cassetti. Alcuni file sono così grandi che necessitano di centinaia di cassetti. Ovviamente per recuperare questi file sarà tanto più facile quanto più i cassetti occupati saranno vicini gli uni agli altri.

Adesso immaginiamo di essere i proprietari di questo grande armadio, ma di non avere il tempo per occuparsene. Decidiamo allora di assumere qualcuno che lo faccia al posto nostro, e si presentano al colloquio un uomo ed una donna.

L'uomo adotta il seguente metodo: svuota semplicemente i cassetti quando uno o più file vengono rimossi. Conseguentemente avremo cassetti pieni e vuoti, ma senza un ordine preciso (a macchia di leopardo). Poi, quando un nuovo grosso file è da sistemare, lo divide in maniera che ogni pezzettino possa entrare in un cassetto. A questo punto comincia ad occupare tutti i cassetti liberi che incontra, incurante che siano vicini o lontani gli uni dagli altri. Si pensi a cosa succederà quando il computer dovrà caricare quel file: la testina del disco dovrà spostarsi continuamente qua e là per recuperare le varie parti sparpagliate dappertutto. Ovviamente anche la salute e la durata del disco saranno, col tempo, compromesse.
Quando la situazione diverrà insostenibile e lenta l'uomo chiederà una lunga pausa per un riordino generale dei cassetti dell'armadio (la deframmentazione).

La donna adotta una tecnica diversa. Prepara e tiene aggiornata, su un pezzo di carta, la mappa dei cassetti vuoti adiacenti. Quando arriva un nuovo file da sistemare, cerca nella mappa una fila sufficientemente lunga di cassetti vuoti (tutti vicini) e quindi vi sistema il file. In questo modo, il file, anche se grande, sarà contenuto in cassetti consecutivi e quindi non verrà mai smembrato (frammentato). Quando il computer andrà a caricare il file, la testina del disco procederà ordinatamente dall'inizio alla fine del file senza dovere sbalzare a destra ed a manca in tutte le parti del disco. Questo garantirà sia una maggiore velocità d'accesso al file sia la salvaguardia della salute del disco. Infine, man mano che si susseguirà la continua attività delle operazioni di cancellazione e scrittura dei file, l'armadio si riempirà in maniera più uniforme e senza file frammentati.

E' evidente che la metodologia della donna, a fronte di una piccola perdita di tempo per tenere aggiornata la mappa, evita la grandissima perdita di tempo del riordino generale (deframmentazione) e limita lo stress alle testine del disco.

Più si usa Windows più diviene lento l'accesso ai file e più viene sollecitata la meccanica delle testine del disco. L'operazione di deframmentazione, oltre a far perdere tempo all'utente, aggiunge ulteriore stress alle testine del disco.
I tempi di accesso, in Linux, si mantengono invece sempre regolari, e l'usura del disco avviene con la normale regolarità. Vengono completamente evitati gli inconvenienti della deframmentazione.

A voi la scelta!
















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Tutti sono buoni a compatire le sofferenze di un amico, ma ci vuole un'anima veramente bella per godere dei successi di un amico.
Oscar Wilde

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