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Editor: nano
Editor: nano

 

Editor: nano

Poichè LFS, essendo sviluppato partendo da zero, non avrà per un po' di tempo alcuna interfaccia grafica occorrerà rassegnarsi a dover lavorare per parecchio tempo a linea di comando da terminale. Uno degli strumenti più necessari, fin dall'inizio, sarà un editor di testo. Anche se la scelta non manca, il mio preferito è nano.

Nano è uno degli editor di testo a riga di comando più usato con le distribuzioni Linux, è l'evoluzione dell'obsoleto Pico (vecchio editor dei sistemi Unix) e si distingue dai più potenti e complessi editor del mondo Linux, come Vi ed Emacs, per l'immediatezza e la semplicità di utilizzo.

Se non si trova già installato nella distribuzione usata per costruire LFS, occorre installarlo tramite il gestore di pacchetti. Quindi per fare subito conoscenza avviarlo da terminale con il comando: nano prova.txt. Si presenterà la schermata seguente:


In alto viene riportata la versione dell'editor (nel nostro caso 2.2.6) ed il nome del file su cui si sta lavorando. Mentre nella parte bassa vengono mostrate le combinazioni di tasti per l'esecuzione dei principali comandi: salvare il contenuto, tagliare e incollare, editare la pagina della guida, uscire dal programma, etc...
La selezione dei comandi avviene attraverso la pressione sulla tastiera del tasto Ctrl, indicato con il carattere "^", assieme a quello della lettera associata.
Ad esempio, premendo Ctrl+O e poi il tasto Invio per la conferma del nome del documento, avviene il salvataggio del file in lavorazione; premendo Ctrl+X si esce dal programma; per attivare il controllo ortografico con Ctrl+T bisogna disporre anche di un dizionario per effettuare i confronti, vedremo tra poco come fare.

Altri comandi vengono eseguiti utilizzando il tasto Esc.

Ma i comandi mostrati sono solo una piccola parte, per avere una panoramica generale basta usare la guida inclusa che si attiva con Ctrl+G:

Guida di nano

 L'editor di testi nano è disegnato per emulare le funzionalità e la facilità
 d'uso di Pico. Ci sono quattro sezioni principali nell'editor. La riga
 superiore mostra la versione del programma, il nome del file in uso e se il
 file è stato modificato. Più sotto c'è la finestra principale che mostra il
 contenuto del file che si sta modificando. La barra di stato è la terza riga
 dal basso e mostra importanti messaggi.  Le due righe finali mostrano le
 abbreviazioni per i comandi usati più comunemente.

 La notazione per le abbreviazioni è la seguente. Le sequenze identificate con
 il simbolo (^) sono introdotte usando il tasto Control (Ctrl), oppure premendo
 il tasto Esc due volte. Le sequenze identificate col simbolo Meta (M) possono
 essere inserite usato alternativamente il tasto Esc, Alt o Meta, a seconda
 della configurazione della tastiera.  Inoltre, premendo Esc due volte e
 digitando i numeri da 000 a 255 si possono inserire i caratteri con il codice
 ASCII corrispondente. Le seguenti abbreviazioni sono disponibili nella
 finestra principale dell'editor. Le sequenze alternative sono mostrate tra
 parentesi:

^G      (F1)            Mostra questo messaggio di aiuto
^X      (F2)            Chiude il file corrente / Esce da nano
^O      (F3)            Salva il file corrente su disco
^J      (F4)            Giustifica il paragrafo corrente

^R      (F5)            Inserisce un altro file nel corrente
^W      (F6)            Cerca una stringa o un'espressione regolare
^Y      (F7)            Va alla schermata precedente
^V      (F8)            Va alla schermata successiva

^K      (F9)            Taglia la riga corrente e la memorizza nel cutbuffer
^U      (F10)           Incolla dal cutbuffer nella riga corrente
^C      (F11)           Mostra la posizione del cursore
^T      (F12)           Esegue il correttore ortografico, se disponibile

M-\     (M-|)           Va alla prima riga del file
M-/     (M-?)           Va all'ultima riga del file

^_      (F13)   (M-G)   Va a un numero di riga e di colonna specifico
^\      (F14)   (M-R)   Sostituisce una stringa o un'espressione regolare
^^      (F15)   (M-A)   Marca testo alla posizione del cursore
M-W     (F16)           Ripete l'ultima ricerca

M-^     (M-6)           Copia la riga corrente e la memorizza nel cutbuffer
M-}                     Applica indentazione alla riga corrente
M-{                     Toglie indentazione dalla riga corrente
^F                      Avanza di un carattere
^B                      Arretra di un carattere
^Space                  Avanza di una parola
M-Space                 Arretra di una parola
^P                      Va alla riga precedente
^N                      Va alla riga successiva

^A                      Va all'inizio della riga corrente
^E                      Va alla fine della riga corrente
M-(     (M-9)           Va all'inizio del paragrafo; poi al paragrafo precedente
M-)     (M-0)           Va alla fine del paragrafo; poi al paragrafo successivo
M-]                     Va alla parentesi corrispondente
M--     (M-_)           Scorre in alto di una riga senza muovere il cursore
M-+     (M-=)           Scorre in basso di una riga senza muovere il cursore
M-<     (M-,)           Va al buffer precedente
M->     (M-.)           Va al buffer successivo

M-V                     Inserisce un carattere letteralmente
^I                      Inserisce una tabulazione alla posizione del cursore
^M                      Inserisce un ritorno a capo alla posizione del cursore
^D                      Elimina il carattere sotto il cursore
^H                      Elimina il carattere a sinistra del cursore
M-T                     Taglia dal cursore alla fine del file

M-J                     Giustifica l'intero file
M-D                     Conta il numero di parole, righe e caratteri
^L                      Aggiorna la schermata corrente
^Z                      Sospende l'editor (se la sospensione è abilitata)

(M-X)                   Barra dei comandi abilita/disabilita
(M-C)                   Mostra sempre la posizione del cursore
 abilita/disabilita
(M-O)                   Usa una riga in più per le modifiche abilita/disabilita
(M-S)                   Scorrimento continuo abilita/disabilita
(M-P)                   Mostra spazi bianchi abilita/disabilita
(M-Y)                   Sintassi colorata abilita/disabilita
(M-H)                   Tasto Inizio intelligente abilita/disabilita
(M-I)                   Indentazione automatica abilita/disabilita
(M-K)                   Taglia fino a fine riga abilita/disabilita
(M-L)                   A capo automatico abilita/disabilita
(M-Q)                   Conversione delle tabulazioni in spazi
 abilita/disabilita
(M-B)                   File di backup abilita/disabilita
(M-F)                   File multipli abilita/disabilita
(M-M)                   Supporto per il mouse abilita/disabilita
(M-N)                   Nessuna conversione dai formati DOS/Mac
 abilita/disabilita
(M-Z)                   Sospensione abilita/disabilita
(M-$)                   A capo morbido abilita/disabilita

Configurazione e personalizzazione - Il file /etc/nanorc contiene la configurazione corrente dell'editor valida per tutti gli utenti, mentre è possibile gestirne una copia locale, per ogni utente, creando il file .nanorc nella propria home. Il file contiene già un gran numero di stringe di configurazione, molte delle quali sono commentate con il simbolo cancelletto, "#". Togliendo o aggiungendo il simbolo cancelletto davanti alle stringhe si abilitano/disabilitano tali funzionalità. Se, ad esempio, vogliamo che venga mostrata costantemente la posizione del cursore (riga, colonna e carattere) decommentiamo:

# set const

l'effetto prodotto è lo stesso che si ottiene con la combinazione tasti Ctrl+C, però in maniera permanente.

Per abilitare il controllo ortografico tramite (Ctrl+T) è necessario scaricare e installare il pacchetto aspell-it e poi decommentare la stringa:

# set speller "aspell -x -c"

presente all'interno del file di configurazione /etc/nanorc.

Un'altra funzionalità interessante è quella che permette di abilitare la sintassi colorata utile con i linguaggi di programmazione o di scripting (C/C++, Java, Perl, Html, Python, etc...).
Alla fine del file /etc/nanorc ci sono tutte le strighe commentate, ognuna delle quali riguarda uno specifico linguaggio e fa riferimento ad un file nella directory /usr/share/nano nel quale sono indicati i colori predefiniti. Volendo, ad esempio, utilizzare l'editor per lo sviluppo di pagine web, può essere utile decommentare la direttiva:

# include "/usr/share/nano/html.nanorc"

che abilita i colori per la sintassi html che sono definiti nel file /usr/share/nano/html.nanorc, modificabile a piacimento.
















Introduzione 0
Prerequisiti 1
Partizioni LFS 2
Pacchetti e Patch 3
Ultimi preparativi 4
Stima dei tempi
Sistema Provvisorio 5
Costruzione Provvisoria
Rifiniture
Sistema Definitivo 6
File System Virtuali
Gestione Pacchetti
Ambiente Chroot
Creazione Directories
Creazione Files e Link
Costruzione Definitiva
Rifiniture Definitive


LinuxFrom Scratch
Beyond LinuxFrom Scratch
Errata Corrige
F.A.Q.
Editor: nano
Shell Bash
Pseudoterminali PTY



Labile e' il ricordo dei benefici ricevuti; tenace quello delle ingiurie.
Seneca

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