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yad parte 0 - Introduzione

Chi è abituato a programmare per configurare al meglio il proprio ambiente di lavoro sa che gli script sono lo strumento indispensabile per eseguire velocemente operazioni ripetitive. L'esperienza insegna, poi, che gli script vanno documentati (con commenti e indicazioni precise) e che è più comodo generalizzarli, usando le variabili anziché dei valori fissi.

Ma, se lo script deve essere usato da persone diverse dall'autore, non è sufficiente che esso faccia bene il suo lavoro, è invece importante che sia dotato di un'interfaccia sufficientemente intuitiva e semplice da non permettere, neppure all'utente più sprovveduto, di compiere azioni sbagliate. Ed è anche vero che un'interfaccia pulita, semplice ed esplicativa semplifica molto il compito di chi opera con gli script, anche dell'autore stesso, se si trova a doverli usare a distanza di tempo dalla realizzazione.

Già da tempo esistono strumenti per facilitare il dialogo con l'operatore, alcuni con interfaccia testuale, come dialog, altri con interfaccia grafica, come kdialog e zenity. Quest'ultimo svolge bene il suo lavoro ed è abbastanza ben documentato in rete. Ma da alcuni anni si è sempre più diffuso un suo fork, chiamato yad e caratterizzato dall'aggiunta di nuove funzionalità.

yad, acronimo di yet another dialog, è un piccolo gioiello di software che permette, negli script Bash, l'uso di finestre di dialogo supportate dalle librerie grafiche gtk+. Oggi esistono pacchetti precompilati per le maggiori distribuzioni: Debian (.deb), Slackware (.txz), RedHat (.rpm).
Tramite i gestori di pacchetti della propria distribuzione è possibile installare comodamente una versione recente di yad (non sempre l'ultima disponibile).
Poichè yad viene continuamente aggiornato, se si vuole proprio l'ultima versione disponibile, è anche possibile procedere ad una sua compilazione scaricando l'ultima versione dei sorgenti dal sito sourceforge.

Nota: non è necessario disporre dell'ultima versione di yad, la stragrande maggioranza degli esempi funzionerà bene con una versione abbastanza recente.


La versione che sarà usata in questa guida è la 0.34.2, compilata dai sorgenti in ambiente Debian. Questi i passi essenziali per la sua realizzazione (per utenti evoluti):

- Scaricare e scompattare yad-0.34.2 dal sito Sourceforge
- Scaricare e scompattare yad-0.34.2 dal sito Sourceforge
- Posizionarsi nella cartella yad-0.34.2
- Eseguire da amministratore:
# apt-get update
# apt-get install intltool
# apt-get install libgtk2.0-dev libwebkitgtk-1.0-0 libwebkitgtk-dev
- Eseguire da utente normale:
$ autoreconf -ivf
$ ./configure --enable-icon-browser
$ make
- Eseguire da amministratore:
# make install DESTDIR=/tmp/yad
- Copiare il file /tmp/yad/usr/local/bin/yad in /usr/bin

L'utente ReLivix può anche realizzare il pacchetto per Slackware e quello per Debian:

- Copiare la cartella /tmp/yad nella propria cartella home
- Posizionarsi nella nuova cartella yad 
-Inserirvi la cartella install opportunamente adattata (vedi documentazione pacchetti Slackware)
- Eseguire da amministratore:
# makepkg ../yad-0.34.2-amd64-1sr.tgz        (pacchetto x slackware) 
# alien yad-0.34.2-amd64-1sr.tgz             (pacchetto x debian) 
# dpkg -i yad_0.34.2-2_all.deb               (installa per Debian)
# installpkg yad-0.34.2-amd64-1sr.tgz        (Installa per Slackware)


















Command Line
yad parte 0
yad parte 1
yad parte 2
Ricette Bash



L'aforisma, la sentenza, sono le forme dell'eternità; la mia ambizione è dire in dieci frasi quello che chiunque altro dice in un libro, quello che chiunque altro non dice in un libro.
Friedrich W. Nietzsche

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