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php objects parte 2
php objects parte 2

 

Le variabili della classe

Come si Ŕ visto Ŕ abbastanza facile definire le funzioni per le classi, ed Ŕ altrettanto facile definire le variabili per le classi. Ecco, per esempio, una nuova definizione per la classe cane:

class cane {
    public $Name;

    public function abbaia() {
        print "Bau!\n";
    }
}  

La riga public $Name; definisce una variabile pubblica denominata $Name che sarÓ posseduta da tutti gli oggetti della classe cane. PHP consente di specificare come le variabili debbano essere lette, e c'Ŕ anche la possibilitÓ di nasconderle, ma per ora utilizzeremo la modalitÓ public.

Quando si progettano le classi Ŕ il caso di valutare l'ipotesi di porre un carattere underscore davanti ai nomi delle variabili oggetto, in modo da distinguerli dai parametri passati alle funzioni di un oggetto ed anche dalle variabili locali. Non lo si Ŕ applicato adesso sia per una questione di chiarezza sia per evitare di far pensare che sia una cosa obbligatoria.

Adesso possiamo assegnare il Fuffy usando questo codice:

$fuffy->Name = "Fuffy"; 

Da notare 2 cose:

La seguente scrittura sarebbe errata:

$fuffy->$Name = "Fuffy"; 

Le variabili di PHP hanno un solo segno di dollaro. In questo caso ci troveremmo di fronte ad una variabile variabile. PHP cercherÓ di trovare una ipotetica variabile interna di $fuffy, chiamata $Name, ed assegnargli il valore "Fuffy". Ad esempio il codice seguente potrebbe funzionare, ma sarebbe una specie di follia:

$fuffy= new barboncino;
$foo = "Name";
$fuffy->$foo = "Fuffy";
print $fuffy->Name;  

"Fuffy", infatti verrebbe assegnato a $fuffy->Name !
Pur essendo possibile gestire delle variabili variabili, del tipo $$foo, queste acrobazie vengono lasciate generalmente solo a programmatori PHP esperti.

Come giÓ detto, ciascun oggetto ha il suo insieme di variabili che sono indipendenti da quelle di un altro oggetto della stessa classe, anche se hanno lo stesso nome. Riflettere sul seguente codice:

$poppy = new barboncino;
$penny = new barboncino;
$poppy->Name = "Poppy";
$penny->Name = "Penny";
print $poppy->Name; 

che produrrÓ in output "Poppy", perchŔ le variabili di Penny sono separate da quelle di Poppy.
Da questa semplice situazione si pu˛ cominciare a vedere come questi modelli OOP riflettano scenari appartenenti al mondo reale.


La variabile 'this'

Una volta che si Ŕ all'interno di una funzione di un oggetto, si ha il completo accesso alle sue variabili interne. Per riferirsi con sicurezza ad esse, ed evitare ambiguitÓ, Ŕ sufficiente o premettere il nome dell'oggetto o premettere la variabile $this, che viene automaticamente impostata da PHP all'atto della creazione di un detereminato oggetto dandole proprio il nome dell'oggetto. Per esempio:

function abbaia() {
    print "{$this->Name} dice Bau!\n";
} 

premette al messaggio il contenuto della variabile interna $Name relativa all'oggetto considerato.


Oggetti all'interno di oggetti

╚ possibile utilizzare oggetti all'interno di altri oggetti, allo stesso modo di altri tipi di variabili. Ad esempio, potremmo definire una classe dogtag e dare ad ogni cane un oggetto dogtag come questo:

class dogtag {
    public $Words;
}

class cane {
    public $Name;
    public $DogTag;

    public function abbaia() {
        print "Bau!\n";
    }
}

L'accesso a questi oggetti avviene con l'operatore -> allo stesso modo giÓ visto negli altri casi:

$poppy = new cane;
$poppy->Name = "Poppy";
$poppy->DogTag = new dogtag;
$poppy->DogTag->Words = "Mi chiamo Poppy. Se mi trovi, chiama il 567.1234"; 

Da notare che la variabile $DogTag viene dichiarata come al solito, ma deve essere creata con new dopo la creazione di $poppy.


















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