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TkInter
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3. note


3.1. Libere riflessioni su Python.

Python è uno strano e meraviglioso linguaggio che, ad un programmatore di lunga data, riporta indietro i profumi delle buone cose di una volta (una per tutte la libertà di introdurre le variabili nel momento in cui servono), ma al tempo stesso fornisce strumenti moderni come gli oggetti. Per certi versi è simile a Java ma non ne impone le follie organizzative. Python è talmente semplice ed elegante, ma al tempo stesso talmente completo e potente, da potersi ritenere il linguaggio con cui insegnare a programmare (o con cui imparare a programmare da soli). Python è infatti anche molto simile a C, di cui ha perso fortunatamente molte asperità, e quindi può costituire un ottimo strumento per prepararsi alla carriera di professionista.

E' un linguaggio interpretato e quindi i programmi scritti in Python richiedono la presenza dell'interprete installato sulla macchina. Un programma deve essere lanciato in questo modo:

python testprogr.py param01 param02

Questo comporta un vantaggio ed uno svantaggio: il vantaggio è che il programma gira dovunque sia disponibile l'interprete, lo svantaggio è che funziona un po' più lentamente di un programma C. Un programma Python può essere scritto ed eseguito su tutte le versioni di queste piattaforme:

Unix, Linux, Windows, FreeBSD, OpenBSD, NetBSD, McOS

Non si creda, inoltre, che Python sia un linguaggio per studenti o che sia in qualche modo limitato: dispone delle librerie necessarie per trattare qualunque problema che si possa presentare nella vita professionale, dalla creazione di interfacce grafiche con l'ausilio di vari toolkit su qualunque piattaforma fino alla creazione di interpreti di linguaggi. Python viene ormai usato da molti anni da schiere di programmatori professionisti che con esso hanno creato una moltitudine di programmi di ogni tipo, alcuni dei quali sono persino dei successi commerciali.

Tutti i sistemi operativi mettono a disposizione degli ambienti di lavoro, noti come IDE (Integrated Development Environement), che includono tutto il necessario per scrivere codice e che, soprattutto, si occupano della manutenzione dei progetti (l'insieme dei file dell'applicativo). Un buon IDE può semplificare di molto la vita ad un programmatore, soprattutto se inesperto o pigro. Tuttavia, nei primi tempi di apprendimento, è meglio stare alla larga dagli IDE ed è più opportuno utilizzare un normale editor di testo (Kwrite, NotePad e simili). Solo dopo aver capito i meccanismi di base è consigliabile provare a lavorare con un IDE.
E per finire, alcuni suggerimenti:






Corso Base Linux
Asm Linux
Python
GnuPlot
Plotting
TkInter
wxPython
py-qt4-designer



Il saggio impara molte cose dai suoi nemici.
Aristofane

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