dal 2015 - visita n. 618
Seminario.09
Seminario.09

 

Installazione (parte 4)


Un'altra prova sul campo

Andata a buon fine la prima installazione sul campo (Seminario 7), ecco presentarsi un altro collega con il suo bravo portatile da convertire a Linux. Si tratta questa volta di un non recentissimo Sharp su cui si dovrà reinstallare, ex novo, tutto. Sembra un lavoro più facile del precedente, ma ...

Caratteristiche del portatile
   Modello Sharp
   CPU Pentium III a 500 MHZ
   Memoria RAM 128 MB
   Lettore CD-ROM esterno collegato via USB (non bootabile)
   Lettore floppy esterno collegato via USB (bootabile)
   Hard disk da 12 GB
   Windows XP già installato sull'intero disco con FAT32


La situazione che occorre affrontare prevede, quindi, un boot da floppy ed un partizionamento dell'hard disk senza il vincolo di preservare la preesistente installazione di Windows.
Disponendo della connessione permanente ad Internet del laboratorio, si decide di utilizzarla per installare Debian. Si scaricherà prima solo una piccola parte di Debian, richiesta per iniziare il processo di installazione, e poi si installerà il resto mediante il programma di installazione.
Questa modalità di installazione via rete richiede o una connessione dial-up PPP analogica ad un Internet provider o un accesso Internet via Ethernet (per i laptop usando possibilmente una scheda PCMCIA). Noi abbiamo utilizzato la seconda possibilità.
Abbiamo quindi scaricato tre immagini di floppy disk (file con la dimensione di un floppy disk) dal sito:

http://ftp.ie.debian.org/debian-cd/3.1_r0a/i386/other/floppy/

ed, in particolare, le immagini:

  1. boot.img come floppy di avvio
  2. root.img contenente il file system (richiesto dopo il floppy di avvio)
  3. net-drivers.img con i drivers per le schede di rete più note (se necessario)

Per realizzare i tre floppy a partire dai file immagine abbiamo utilizzato il comando dd che legge un flusso di dati da una sorgente e lo scrive in uscita con le modifiche eventualmente richieste. Il comando:

dd if=boot.img of=/dev/fd0 bs=1440k

ha creato il primo dei tre floppy, e in modo analogo si è proceduto per gli altri due floppy.

ATTENZIONE a ciò che si scrive: il comando dd non ammette ripensamenti e un comando sbagliato può distruggere definitivamente dati importanti.

Si noti che il parametro if consente di specificare il file/dispositivo di input, mentre il parametro of consente di specificare il file/dispositivo di output. E' infatti possibile l'operazione inversa, partendo da un floppy si può ricavare il relativo file immagine:

dd if=/dev/fd0 of=disk.img


Distribuzione utilizzata

A differenza dell'esperienza del seminario 7, abbiamo voluto utilizzare direttamente la distribuzione Debian capostipite delle varie Knoppix, Kanotix, etc.
A causa della necessità di avviare da floppy, la quantità di software iniziale sarà limitatissima e quindi gli strumenti per la preparazione dell'installazione saranno esclusivamente testuali, essendo impossibile l'uso di strumenti ad interfaccia grafica.

Si comprende, in questo caso, quanto sia indispensabile saper operare nelle due modalità: a linea di comando e con interfaccia grafica.


Schema dell'installazione

  1. Avvio con boot da floppy
  2. Ripartizionamento dell'hard disk
  3. Configurazione Installazione Base
  4. Avvio Installazione Base
  5. Riavvio computer e completamento installazione da rete
  6. Riavvio computer e test finale



1 - Avvio con boot da floppy

A computer spento, inserire il floppy n.1 (boot), poi premere il pulsante/interruttore di avviamento e verificare che il boot stia avvenendo da floppy. Se così non fosse, riavviare, entrare in setup, preselezionare il boot da floppy, salvare e proseguire. Alla schermata di prompt è sufficiente premere invio ed attendere.



Quando verrà richiesto il secondo floppy (root) inserirlo, premere ancora invio ed attendere istruzioni. Proseguendo e confermando si arriverà alla scelta della lingua con una schermata come la seguente:



Selezioneremo la lingua italiana come interfaccia con l'installatore, e proseguiremo quindi fino a quando ci verrà proposto il menù generale, dal quale per prima cosa selezioneremo la tastiera italiana:





2 - Ripartizionamento dell'hard disk

Abbiamo preselezionato la voce Partizionamento del disco fisso dal menù generale, quindi scelto il dispositivo, l'unico presentato, /dev/hda.



Abbiamo constatato la presenza di 2 partizioni preesistenti:

Si è deciso, momentaneamente, di non toccare la hda1 e di ripartizionare invece la hda2 per le necessità di Linux. Abbiamo realizzato quindi una partizione Reiserfs per Linux pari a circa 11,2 GB ed una partizione di swap pari a circa 400 MB.
Ecco una delle schermate presentatesi durante le fasi di partizionamento:



Alla richiesta di conferma la situazione venutasi a creare era la seguente:



3 - Configurazione Installazione Base

Come al solito, prima di avviare l'installazione, verrà posta una serie di domande per configurare i principali parametri di utenza:

A questo punto partirà la fase successiva di installazione vera e propria.



4 - Avvio Installazione Base

Questa procedura è tutta automatica e ci potremo concedere un quarto d'ora di pausa. Il tempo dell'installazione dipenderà anche dalla velocità del computer.
Quando la procedura sarà giunta al termine apparirà una schermata di congratulazioni per l'avvenuta installazione di Debian ad indicare che tutto si è concluso regolarmente.



5 - Riavvio computer e completamento installazione da rete

A questo punto non resta che spegnere il computer, estrarre il floppy dal lettore, e riavviare il computer. Al boot dovrebbe apparire presto una schermata contenente un menù simile a questo:



Con l'uso dei tasti freccia (su e giù) è possibile selezionare il sistema operativo di avvio, in questo caso risulta preselezionato Debian. Si noti, nella figura, che per Debian-Linux esiste anche una seconda possibilità di selezione, questo accade perchè durante l'installazione viene prevista una eventuale situazione di emergenza e viene predisposta una copia ridotta del sistema operativo per simili evenienze.
Riavviata la macchina, verificato che tutto funziona regolarmente, occorrerà configurare la connessione alla rete impostando i necessari parametri.

ifconfig eth0 192.168.12.nn netmask 255.255.255.0 broadcast 192.168.12.255
route add default gw 192.168.12.3
echo "nameserver 151.99.125.2" >> /etc/resolv.conf

Da questo punto in poi si è potuta utilizzare la rete (non piu' i dischetti) per installare il sistema di base ed il resto dei programmi.
In base al tipo di connessione di cui si dispone, trascorrerà quindi un buon intervallo di tempo per completare l'installazione. Nel nostro caso l'attesa è stata di circa 45 minuti.



6 - Riavvio computer e test finale

A questo punto abbiamo veramente finito, il computer è stato spento e riavviato. Ed è iniziata la messa a punto e la personalizzazione: verifica dell'ambiente grafico, risoluzione ottimale del video, aggiunta di qualche altro pacchetto, e così via.

Informazioni complete e dettagliate sull'installazione di Debian sono contenute nel manuale di installazione scaricabile da http://www.debian.org/releases/stable/i386/








Pacchetti (parte 1)
Applicativi (parte 3)
Installazione (parte 4)


Masterizzare
Pacchetti Debian
Linux Howto - 2


Cap09.pdf
Lucidi 09 PDF
PilloLinux_apt



Bis dat, qui dat celeriter.
(Dà due volte chi dà subito.)
Publilio Sirio

Valid CSS!
pagina generata in 0.001 secondi