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Seminario.06
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Installazione (parte 2)

Un hard disk può essere diviso in diverse parti contigue, chiamate partizioni, ognuna di esse verrà considerata dal sistema operativo come un disco a se stante. Di solito gli hard disk dei computer appena acquistati hanno una partizione unica, ma questo, vista l'elevata capacità degli hard disk di oggi ed il rischio, comunque reale, di perdita di dati, nel caso di danneggiamento dei file di configurazione del sistema operativo, rende necessaria l'operazione di partizione.
Partizionando un hard disk, non solo si possono separare i dati personali dai programmi installati e dai file di sistema, che in caso di ripristino non andranno persi poiché risiedono in un'altra partizione, ma si possono creare ulteriori spazi per installare diversi sistemi operativi.
Inoltre, se si possiede un hard disk di elevate dimensioni, il partizionamento in sotto unità meno capienti rende più rapide ed efficaci alcune operazioni di manutenzione, tipiche di alcuni sistemi operativi, tipo la scansione e la deframmentazione, evitando, in tal modo, il rallentamento eccessivo del sistema.





La figura mostra la tipica situazione di un computer su cui sono state effettuate alcune partizioni per ospitare più di un sistema operativo. La situazione è descritta da una schermata grafica prodotta da qtparted, noto tool di partizionamento in ambiente Linux.
Come si può vedere ci sono due partizioni primarie (hda1 ed hda2) ed una partizione estesa (rettangolo celeste) contenente al suo interno due partizioni logiche (hda5 ed hda6). Ricordiamo che, per motivi ormai storici, l'hard disk può essere suddiviso in un massimo di 4 partizioni primarie. L'introduzione della partizione estesa (vista sostanzialmente come un contenitore) ha consentito il superamento del limite, ma occorre che le partizioni al suo interno vengano distinte con il nome di partizioni logiche. Alcuni sistemi operativi, infatti, per avviarsi richiedono di essere installati in una partizione primaria. Linux non ha questo problema, può essere installato ovunque.

La stessa situazione descritta graficamente tramite qtparted può essere ottenuta con altri tools, ad esempio fdisk oppure cfdisk. Stiamo parlando di software Linux, pertanto non si confonda a causa dell'omonimia fdisk con FDISK di DOS/Windows.

Tramite fdisk si ottiene la seguente schermata:

Disk /dev/hda: 80.0 GB, 80026361856 bytes
240 heads, 63 sectors/track, 10337 cylinders
Units = cilindri of 15120 * 512 = 7741440 bytes

Dispositivo Boot    Start       End      Blocks   Id  System
/dev/hda1   *          1        534     4037008+   b  W95 FAT32
/dev/hda2            535       8661    61440120    7  HPFS/NTFS
/dev/hda3           8662      10337    12670560    5  Esteso
/dev/hda5           8662       8742      612328+  82  Linux swap / Solaris
/dev/hda6           8743      10337    12058168+  83  Linux


Mentre cfdisk fornisce la seguente:

                                cfdisk 2.12p

                            Unità disco: /dev/hda
                      Size: 80026361856 bytes, 80.0 GB
           Heads: 240   Sectors per Track: 63   Cylinders: 10337

Nome    Flag      Tipo partiz.   Tipo FS              [Etichetta]    Size (MB)
------------------------------------------------------------------------------
hda1    Avvio     Primaria       W95 FAT32                             4133,93
hda2              Primaria       NTFS                 []              62914,69
hda5              Logica         Linux swap / Solaris                   627,06
hda6              Logica         Linux ReiserFS                       12347,60




E' interessante confrontare le informazioni precedenti, provenienti dallo stesso computer, ma ottenute per mezzo di 3 diversi software. Si notino le 2 partizioni per Windows: hda1 (4 GB) di tipo FAT32 e hda2 (60 GB) di tipo NTFS. Seguono le 2 partizioni per Linux: hda5 (600 MB) di tipo swap e hda6 (12 GB) di tipo Reiserfs.



fdisk

E' un programma molto spartano, grezzo, giusto un prompt di comandi vuoto, ma si usa semplicemente ed e' molto affidabile. Si attiva con il comando:

fdisk /dev/hda

A seconda delle versioni e del dispositivo attivato, viene visualizzata una schermata simile alla seguente:

The number of cylinders for this disk is set to 19457.
There is nothing wrong with that, but this is larger than 1024,
and could in certain setups cause problems with:
1) software that runs at boot time (e.g., old versions of LILO)
2) booting and partitioning software from other OSs
   (e.g., DOS FDISK, OS/2 FDISK)

Comando (m per richiamare la guida):

Digitando:

m

viene visualizzato il manuale in linea:

Azione comando
   a  Cambia bootable flag
   b   modifica di bsd disklabel
   c   cambia il flag compatibile con il dos
   d   cancellazione di una partizione
   l   elenco dei tipi di partizione conosciuti
   m   stampa di questo menu
   n   aggiunta di una nuova partizione
   o   creazione di una nuova tabella delle partizioni DOS vuota
   p   stampa della tabella delle partizioni
   q   uscita senza salvataggio delle modifiche
   s   creazione di una nuova disklabel Sun vuota
   t   modifica dell'id di sistema di una partizione
   u   modifica delle unità di visualizzazione/di immissione
   v   verifica della tabella delle partizioni
   w   scrittura della tabella su disco e uscita
 x   ulteriori funzioni (solo per esperti)

Comando (m per richiamare la guida):

Mentre digitando:

p

viene visualizzata la situazione attuale delle partizioni, vista nel caso di studio analizzato precedentemente.

Digitando invece:

l


viene visualizzata la tabella dei codici di identificazione di ciascun tipo di file system gestito.

01 FAT12           24 NEC DOS         81 Minix / old Lin C1 DRDOS/sec (FAT-12)
02 XENIX root      39 Plan 9          82 Linux swap / So C4 DRDOS/sec (FAT-16
03 XENIX usr       3C PartitionMagic  83 Linux           C6 DRDOS/sec (FAT-16)
04 FAT16 <32M      40 Venix 80286     84 OS/2 hidden C:  C7 Syrinx
05 Extended        41 PPC PReP Boot   85 Linux extended  DA Non-FS data
06 FAT16           42 SFS             86 NTFS volume set DB CP/M / CTOS / ...
07 HPFS/NTFS       4D QNX4.x          87 NTFS volume set DE Dell Utility
08 AIX             4E QNX4.x 2nd part 88 Linux plaintext DF BootIt
09 AIX bootable    4F QNX4.x 3rd part 8E Linux LVM       E1 DOS access
0A OS/2 Boot Manag 50 OnTrack DM      93 Amoeba          E3 DOS R/O
0B W95 FAT32       51 OnTrack DM6 Aux 94 Amoeba BBT      E4 SpeedStor
0C W95 FAT32 (LBA) 52 CP/M            9F BSD/OS          EB BeOS fs
0E W95 FAT16 (LBA) 53 OnTrack DM6 Aux A0 IBM Thinkpad hi EE EFI GPT
0F W95 Ext'd (LBA) 54 OnTrackDM6      A5 FreeBSD         EF EFI (FAT-12/16/32)
10 OPUS            55 EZ-Drive        A6 OpenBSD         F0 Linux/PA-RISC boot
11 Hidden FAT12    56 Golden Bow      A7 NeXTSTEP        F1 SpeedStor
12 Compaq diagnost 5C Priam Edisk     A8 Darwin UFS      F4 SpeedStor
14 Hidden FAT16 <3 61 SpeedStor       A9 NetBSD          F2 DOS secondary
16 Hidden FAT16    63 GNU HURD or Sys AB Darwin boot     FD Linux raid autodet
17 Hidden HPFS/NTF 64 Novell Netware  B7 BSDI fs         FE LANstep
18 AST SmartSleep  65 Novell Netware  B8 BSDI swap       FF BBT
1B Hidden W95 FAT3 70 DiskSecure Mult BB Boot Wizard hid
1C Hidden W95 FAT3 75 PC/IX           BE Solaris boot
1E Hidden W95 FAT1 80 Old Minix       BF Solaris

Comando (m per richiamare la guida):                   


Le modifiche apportate alla tabella delle partizioni divengono effettive quando viene digitato il comando:

w

Prestare quindi la massima attenzione. Si raccomanda sempre di effettuare il backup, se sul disco ci sono dati importanti.



cfdisk

Anche questa utility funziona a dovere, ma risulta piu' semplice e intuitiva per via di una certa interattività con i menù di cui è dotata. Si attiva con il comando:

cfdisk /dev/hda

A seconda delle versioni e del dispositivo attivato, viene visualizzata una schermata simile alla seguente:

                                cfdisk 2.12p

                            Unità disco: /dev/hda
                      Size: 80026361856 bytes, 80.0 GB
           Heads: 240   Sectors per Track: 63   Cylinders: 10337

Nome    Flag      Tipo partiz.   Tipo FS              [Etichetta]    Size (MB)
------------------------------------------------------------------------------
hda1    Avvio     Primaria       W95 FAT32                             4133,93
hda2              Primaria       NTFS                 []              62914,69
hda5              Logica         Linux swap / Solaris                   627,06
hda6              Logica         Linux ReiserFS                       12347,60

[Avviabile]  [Elimina]  [Guida]  [Massimi]  [Stampa]  [Esci ]  [Tipo]  [Unità]
[Scrivi]

               Cambia flag avviabile per la partizione corrente

.

Utilizzando i tasti freccia si selezionano quindi le varie voci del menù orizzontale e si procede al partizionamento, che però diviene effettivo solo quando si attiva il comando Scrivi.



qtparted

L'idea di partenza è stata quella di creare un clone di Partition Magic per la piattaforma Linux, basandosi sul programma a linea di comando parted. E' stata aggiunta una interfaccia grafica, creata con le librerie QT, ed ecco il nome QTParted, pronto a creare, spostare, modificare, ridimensionare e controllare partizioni, anche appartenenti a moltissimi tipi di filesystem sia Windows sia Linux (FAT16, FAT32, NTFS, ext2, ext3, reiserfs, jfs, xfs, etc.) e con alcuni di essi permette anche il ridimensionamento di partizioni non vuote.

  Esattamente come nelle avvertenze di Partition Magic, anche l'uso di QTParted è a completo rischio e pericolo dell'utente o meglio dei suoi dati, e quindi prima di muovere una partizione piena di dati importanti... è bene almeno farsi una copia di backup per non piangere sul latte digitale versato, e leggere attentamente le avvertenze e le modalità d'uso.
QTParted mette in lista tutte le operazioni da eseguire e attende il click di conferma dell'utente per procedere all'esecuzione effettiva di tutte le formattazioni, partizionamenti e spostamenti.
Il prodotto, tuttavia, è ancora in fase di fortissimo sviluppo e quindi qualche piccolo malfunzionamento può essere riscontrato, per esempio una volta effettuata la fase di conferma (commit), attualmente, non è possibile effettuare ulteriori modifiche.
 

Se si prevede una situazione di questo tipo, specialmente in fasi sperimentali di lavoro, è opportuno utilizzare un prodotto a linea di comando, come cfdisk.
QTParted è stato utilizzato per ottenere il grafico proprio all'inizio di questo paragrafo.








Installazione (parte 2)
Comandi Base (parte 5)
Configurazione (parte 2)


Amministraz. di sistema
L.A.M.E.
Controllo accessi
Le password di accesso


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