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Potatura
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Nella conduzione di molte specie di rose è una pratica indispensabile per favorire delle splendide fioriture. Il periodo adatto è alla fine dell'inverno, quando non ci sono più minacce di gelate. Le piante di rosa sono ancora in dormienza ed è il momento giusto per potare, non solo per ottenere una ricca fioritura in primavera ed estate, ma anche per la salute stessa delle piante. Ci vogliono indumenti adatti e forbici affilate.

La potatura serve a rigenerare la pianta, stimola la crescita di nuovi rami e può migliorare ed aprire la forma delle piante. Serve a rimuovere anche le parti rinsecchite o malate che possono danneggiare la salute generale di un intero giardino. Le rose hanno una struttura robusta e perdonano le ferite dell'intervento, anzi diventeranno più sane a causa di esso. Anche se non si riesce a potare in modo perfetto, è sempre meglio potare piuttosto che non potare.

Potare le rose durante la loro dormienza, prima che emettano i nuovi rami. Nei climi miti questo significa tra la metà di dicembre e febbraio. Nei climi più rigidi occorrerà attendere fino a quando non c'è più il rischio di gelate che potrebbero danneggiare i nuovi rametti.

 Per potare sono importanti gli attrezzi e qualche capo di abbigliamento a scopo protettivo. Ogni pianta da potare può richiedere da 5 a 20 minuti, e quindi è meglio essere ben equipaggiati, dato che il periodo per effettuare il lavoro non è certo primaverile. Ecco un elenco del materiale che può essere utile o indispensabile:

  • Un paio di ottime forbici da potatura. Le sue lame devono essere affilate e pulite;
  • Cesoie per i rami più grossi;
  • Un segaccio per i rami secchi o per quelli troppo grossi per le cesoie;
  • Forbici piccole per i lavori di finitura;
  • Guanti spessi;
  • Protezione per gli occhi;
  • Camicia a maniche lunghe e pantaloni di stoffa pesante;
  • Ginocchiere o panchettina bassa;
  • Fondina per forbici;
  • Antisettico in gel o spray.
  

Gli attrezzi non puliti e disinfettati possono diffondere le malattie in tutto il giardino. Quindi è bene avere a disposizione un flacone di disinfettante in gel o spray per le mani, ed usarlo sulle lame ogni volta che ci si sposta su un nuovo cespuglio, o dopo aver tagliato del legno malato. Attendere pazientemente che il disinfettante faccia il suo effetto, la maggior parte di questi prodotti ha bisogno di un po' di tempo per uccidere gli organismi che causano le malattie.
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I rosicoltori esperti possono trovarsi in disaccordo su quando potare, quanto potare, e cosa potare, ma concordano tutti sul fatto che il taglio è di per sé importante per lo sviluppo e la salute della pianta. Anche se è vero che risultano utili le dimostrazioni di esperti, la lettura di testi specialistici e la preventiva pianificazione del da farsi, nulla è più efficace di una buona pratica maturata sul campo, con le proprie mani. Si può potare troppo o troppo poco, ma le rose sono resistenti e ce la faranno a ricrescere.

 Prima di procedere oltre è bene ricordare che la foglia delle rose è una foglia composta, la cui struttura appare come nella foto accanto. Ciascuna foglia, composta generalmente da cinque foglioline, è attaccata al ramo tramite una struttura chiamata guaina. Tra la guaina e l'attaccatura sul ramo cresce e si sviluppa una gemma, chiamata anche occhio, poco visibile inizialmente, ma che poi, dapprima caratterizzata da un rigonfiamento, darà vita ad un nuovo ramo dal quale potrebbe avere origine un nuovo fiore. Quindi, nel seguito, attenzione a non confondere l'uso del termine foglia con le foglioline che la compongono, e che, normalmente, vengono scambiate per foglie.
Per prima cosa si deve garantire la salute della pianta, poi si potrà pensare alla sua forma. Poichè i nuovi germogli produrranno rami più sottili del ramo portante, occorrerà eliminare sistematicamente i rami troppo piccoli che produrrebbero rami ancora più piccoli con steli non in grado di reggere il peso della rosa.

Lasciare intatti i grandi rami più grossi, tagliare radicalmente, invece i rami morti o rinsecchiti, se necessario usare il segacciola. I rami sani sono caratterizzati da una bella corteccia verde e da un nucleo compatto e bianco, quelli più vecchi possono apparire legnosi. Scegliere con cura i rami che si desidera conservare, lasciandone quattro o cinque dei più robusti per i rosai di tea ed i grandiflora, qualcuno in più per i floribunda. E' meglio, inoltre, tagliare i rami morenti, anche se sembra che abbiano dei getti pronti a germogliare.
  


















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Gli affari miei mi annoiano sempre mortalmente... Preferisco quelli degli altri.
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