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Partizioni per LFS
Partizioni per LFS

 

Partizioni per LFS

Come qualsiasi altro sistema operativo, LFS verrà installato su una nuova partizione dedicata. Secondo le indicazioni degli autori occorrerebbe una dimensione minima di circa 2,8 GB, che sono sufficienti per contenere tutti gli archivi dei sorgenti (tarball) lasciando pure lo spazio utile per la compilazione dei pacchetti. Ma l'intenzione è quella di usare LFS, una volta completato, regolarmente per i lavori di tutti i giorni, quindi ho deciso di dedicargli uno spazio più ampio, diciamo 10 GB.

Dal momento che i processi di compilazione impegnano parecchio la memoria centrale (RAM) è importante che il sistema ospite disponga di uno spazio swap adeguato. Se già esiste nel sistema una partizione di swap non occorre crearne un'altra. Questo spazio verrà usato dal kernel per memorizzarvi i dati usati più raramente lasciando quanta più RAM disponibile per i processi attivi.

Lo schema di partizionamento scelto per LFS è volutamente molto semplice: una sola partizione per il sistema ed una partizione di swap. Anche se questo tipo di lavoro può essere fatto inizialmente con l'interfaccia grafica del sistema ospite, ad esempio con il pacchetto gparted, ho deciso di utilizzare fin da subito esclusivamente strumenti a linea di comando.

fdisk -l

mi fornisce subito una panoramica dei dischi e delle relative partizioni presenti nel mio sistema:

Disk /dev/sda: 500 GB, 500105249280 bytes
255 heads, 63 sectors/track, 60801 cylinders
Units = cylinders of 16065 * 512 = 8225280 bytes

   Device Boot      Start         End      Blocks   Id  System 
/dev/sda1   *           1        4080    32772568   83  Linux
Warning: Partition 1 does not end on cylinder boundary.
/dev/sda2            4080       60802   455619465    5  Extended
Warning: Partition 2 does not end on cylinder boundary.
/dev/sda5            4080        4602     4192965   82  Linux swap
....... omissis .......

Disk /dev/sdb: 122 GB, 122935034880 bytes
255 heads, 63 sectors/track, 14946 cylinders
Units = cylinders of 16065 * 512 = 8225280 bytes

   Device Boot      Start         End      Blocks   Id  System 
/dev/sdb1               1        1225     9839781   83  Linux
Warning: Partition 1 does not end on cylinder boundary.
/dev/sdb3            1225       14947   110221965    5  Extended
....... omissis .......

Ci sono 2 dischi rigidi, denominati sda ed sdb, rispettivamente di 500 GB e 122 GB. Poichè so già che la partizione sdb1 è disponibile ho deciso di dedicarla a LFS. Mentre per quanto riguarda la partizione di swap sono tranquillo per la presenza nel sistema di sda5 da 4 GB.

Benchè esistano e vengano riconosciuti da Linux molti tipi di filesystem (ext2, ext3, ext4, reiserfs), LFS presuppone che il suo filesystem di root sia di tipo ext4, pertanto occorre subito formattare la partizione che ospiterà LFS con questo tipo di filesystem.
D'ora in avanti sdb1 rappresenterà il nome della partizione scelta per LFS e quindi occorrerà sostituirlo sempre con il nome effettivo della partizione usata.
Sempre per lo stesso motivo, quando si vedrà citata sda5 si dovrà intendere la partizione di swap ed occorrerà sostituirla con il corretto identificativo della propria situazione.


Cominciamo con il primo comando per creare il filesystem ext4 nella partizione sdb1:

mkfs -v -t ext4 /dev/sdb1

Volendo etichettare la partizione basterà eseguire, sempre come amministratore, il comando:

e2label /dev/sdb1 myLFS

Nel caso in cui si dovesse formattare anche la partizione di swap il comando da dare sarebbe:

mkswap /dev/sda5

sostituendo, ovviamente, sda5 con l'identificativo della effettiva partizione da usare.



Montaggio delle partizioni
Una volta creato il file system, la partizione deve essere resa accessibile tramite la scelta di un punto di mount. Nel nostro percorso didattico supporremo che tale punto sia /mnt/lfs. Pertanto questi sono i comandi per montarlo nel corso di una sessione di lavoro:

export LFS=/mnt/lfs
mkdir -pv $LFS
mount -v -t ext4 /dev/sdb1 $LFS

Per maggior tranquillità eseguire anche il comando:

mount

per verificare che non risulti attivo nessuno dei seguenti flag:   nosuid, nodev, noatime. Nella remota ipotesi che questo accada documentarsi in rete e rieffettuare il montaggio fino a risultato ottenuto.

A questo punto è già possibile con il file manager entrare nella partizione /mnt/lfs e verificare che essa contiene solamente la cartella lost+found completamente vuota.

E, infine, per assicurarsi che la partizione di swap sia abilitata avviare il comando:

/sbin/swapon -v /dev/sda5

A questo punto è tutto pronto per iniziare la costruzione di LFS.


















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-In riva al mare-
Ecco le onde scroscianti
montagne di molecole
ognuna ottusamente intenta ai fatti suoi
miliardi di miliardi lontane
eppure formano all'unisono spuma bianca
Richard Feynmann

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