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Linux.Monografie
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Sidux

Non è possibile indicare una distribuzione come la migliore, sono troppi i fattori che concorrono a far preferire una distribuzione ad un’altra, non ultimo il proprio hardware; rinuncio pertanto ad indicare Sidux come la migliore distribuzione Linux e mi limito a raccontare la mia personale esperienza in oltre tre mesi di utilizzo.

Ho iniziato ad utilizzare Linux con regolarità nel 2004, ho provato quasi tutte le distribuzioni principali. Ho iniziato con Kanotix, con cui ho fatto i miei primi passi, per poi passare a Zenwalk e VectorLinux. Ma ho provato anche Mepis, Mandriva e Fedora.

A metà agosto 2007 ho scoperto Sidux e, senza alcuna particolare ragione, ho deciso di provarla. Da allora non ho più usato nessuna delle installazioni precedenti.

Sidux è basata su Sid, la più recente e la più instabile delle distribuzioni Debian, e qui qualcuno potrebbe storcere il naso. Tuttavia il team di sviluppo è impegnato a supportare questa distribuzione colmando le problematiche relative al mondo Sid con l'introduzione di modifiche che semplificano ed ottimizzano la gestione della propria Linux Box.

Nasce nel novembre 2006 quando un gruppo di persone (molte provenienti dal gruppo Kanotix) si riunisce con lo scopo di ottenere il massimo da Debian, con un obiettivo ben preciso: creare la miglior distribuzione Debian Sid Live con installazione one click su hard disk. Pare ci siano riusciti!



Sidux, a differenza di altre distro come UBUNTU, non è derivata da Debian in quanto è una Debian. La differenza sostanziale tra Sidux e Debian sta nella sua semplicità di installazione e di configurazione di sistema. A titolo di esempio l'installazione di driver Nvidia o ATI è un gioco da ragazzi.

Semplicissima e adatta anche agli utenti alle prime armi. Da provare!
www.sidux.com
1. metto il cd/dvd di Sidux nel lettore prima del boot 2. parte la live 3. caricata la live clicco su ?installa? e parte la procedura di installazione. In 3 minuti hai il tuo Sidux bello installato sull?HD. Vuoi Aggiornare tutta la distro KERNEL COMPRESO? Script automatico totale 20 minuti. Della semplicità di installazione ho già parlato in un post precedente.
Qui voglio spendere alcune parole sulla semplicità e sul piacere di utilizzo.

Che fosse scattante, aggiornata, affidabile e sicura non potevo aver dubbi, visto che in effetti si tratta di una Debian.
La sorpresa piacevolissima è stata la modalità utilizzata per tenerla sempre aggiornata.

Tutti conosciamo strumenti come Synaptic, Adept e apt, e probabilmente tutti li abbiamo utilizzati con soddisfazione in passato.
Sidux propone qualcosa di diverso. Qualcosa che all’inizio sembra un passo indietro, ma che, una volta abituaticisi, diventa estremamente comodo.

Nel loro sito viene vivamente sconsigliato di usare un qualsiasi tool di aggoirnamento grafico. Anzi, a dirla tutta, viene vivamente sconsigliato di effettuare l’aggiornamento in modalità grafica.
Viene quindi fornito uno script apposito per effettuare l’aggiornamento del sistema da console.
Confesso che all’inizio la cosa mi pareva quanto meno curiosa, ma, volendo restare ligio ai loro consigli, mi sono costretto ad usare lo script secondo le istruzioni ufficiali.

Sono quindi andato in console e ho lanciato il comando, da root:

/usr/local/bin/du-fixes-h2.sh

Sono cominciate a scorrere delle righe di testo (in inglese, e questa è l’unica limitazione che posso trovarci) e poi mi ha detto che aveva trovato una versione più recente dello stesso script, l’ha scaricata e ha riavviato lo script stesso.
A questo punto la prima scelta: installare una nuova versione del kernel (presente nelle repositories), o una versione speciale dello stesso.
Scelta l’installazione del nuovo kernel, lo script me lo ha installato e mi ha chiesto se volevo riavviare il sistema. Cosa che ho rontamente fatto.
Fatto ripartire lo script, mi è apparsa la domanda se volevo aggiornare il sistema. Alla risposta ffermativa, ha scaricato i programmi e li ha installati, chiedendomi dopo se volevo controllare che l’installazione era andata a buon punto. Risposto sì, dopo un paio di secondi mi ha chiesto se volevo risistemare i fonts (cosa consigliata in caso di grossi aggiornamenti, soprattutto del server X), mi ha fatto altre proposte e infine mi ha chiesto se volevo installare i drivers per la mia scheda grafica, dandomi la scelta tra quelli opensource, quelli legacy e quelli necessari per il funzionamento di Beryl.
Installati questi ultimi (lo script sistema anche il file xorg.conf), l’ultima scelta: uscire in console o riavviare il server X.

Mi sono allungato sul funzionamento di questo script perchè credo che molti, dovendo installare un nuovo kernel e dovendo reinstallare di conseguenza i drivers proprietari per la propria scheda grafica abbiano avuto in passato qualche problemino.

Con Sidux ciò non accade. L’unica cosa da fare è rispondere diligentemente a poche, semplicissime domande e attendere che tutto sia finito. Non solo, lo script risolve anche qualche problemino di Debian Sid. Vi sarà probabilmente già capitato con Debian Sid di fare un aggiornamento e di ritrovarvi con un pacchetto non funzionante per via di un bug, o semplicemente non installato per la mancanza di una sua dipendenza. Ebbene lo script viene costantemente aggiornato (e questo è il motivo per cui come prima cosa controlla se vi è una nuova versione dello stesso) in modo da evitare automaticamente simili sorprese.

Per farla in breve, la comodità e semplicità di questo script è tale, che mi ha fatto dimenticare nel giro di un paio di giorni tutti gli altri sistemi (grafici e non) che avevo fino ad oggi usato.

Che dire.
All’inizio ho affermato che non è possibile indicare una distribuzione come la migliore in assoluto.

Una cosa però per me è certamente appurata.
Sino ad oggi non avevo mai usato una distribuzione che mi piacesse come Sidux.

La stessa Debian, che a tutti gli effetti è uguale e che era sempre stata nel mio cuore, deve cedere il passo a Sidux.

Provatela e mi darete ragione.



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Val molto di più avere la costante attenzione degli uomini che la loro occasionale ammirazione.
J. J. Rousseau

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