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Installare LightZone

Una delle caratteristiche che contraddistingue un fotografo professionista da un amatore consiste nell'abitudine a manipolare le proprie fotografie, anche se si tratta di scatti digitali.
Il file JPEG che si ottiene dalla fotocamera, infatti, è solo una versione compressa dell'immagine, elaborata in automatico dal sistema operativo della fotocamera digitale. Gran parte delle macchine in commercio possono salvare sulla scheda di memoria anche un file RAW, la cosiddetta pellicola digitale. In un RAW sono presenti tutte le informazioni di luminosità della scena fotografata, perché esso rappresenta esattamente ciò che la fotocamera ha visto.
Ciò significa che possiamo intervenire sul file RAW in un secondo momento, al computer, come se stessimo agendo ancora sui parametri della fotocamera al momento dello scatto, cambiando quindi l'illuminazione anche in modo radicale (ad esempio, aggiungendo una luce di riempimento).
Le fotocamere, purtroppo, sviluppano le immagini in base a impostazioni predefinite, che non sempre forniscono un risultato soddisfacente (almeno non in tutte le situazioni).
Lo sviluppo digitale manuale è dunque l'unico modo per ottenere esattamente lo scatto desiderato. Così come si è soliti fare su PC e Mac con il costoso Adobe Photoshop Lightroom, è possibile lavorare sui file RAW anche con Linux, utilizzando un software come Lightzone (disponibile anche per Windows e Mac).


Per Debian 7.0 eseguire come root:

# echo 'deb http://download.opensuse.org/repositories/home:/ktgw0316:/LightZone/Debian_7.0/ /' \
       >> /etc/apt/sources.list.d/lightzone.list 
# wget http://download.opensuse.org/repositories/home:ktgw0316:LightZone/Debian_7.0/Release.key
# apt-key add - < Release.key 
# apt-get update
# apt-get install lightzone -y

Per Linux Mint (Ubuntu) eseguire come root:

# add-apt-repository ppa:lightzone-team/lightzone

Confermare con Invio

# apt-get update
# apt-get install lightzone -y

Lightzone è basato sull'idea di fare una sola cosa, ma di farla bene; per questo non ha tanti plugin o menu complicati.

I due strumenti fondamentali sono ZoneMapper e Relight.
ZoneMapper divide la luminosità dell'immagine in 13 aree diverse, permettendo al fotografo di correggere ciascuno di questi livelli mantenendo invariati gli altri. Si possono quindi correggere facilmente sovra e sotto esposizioni, oltre a modificare il contrasto e la luminosità in modo intuitivo.
Relight permette di modificare completamente la luminosità della foto, consentendo di recuperare anche immagini apparentemente troppo scure o troppo chiare. Risulta molto utile nelle fotografie realizzate con l'uso di flash esterni e regolazioni manuali di messa a fuoco dell'obiettivo. In tali condizioni, infatti, le macchine fotografiche moderne tendono a commettere errori nella generazione delle JPEG.
Relight aiuta il fotografo a produrre l'immagine che voleva esattamente ottenere al momento dello scatto. Permette di eseguire delle selezioni sulla foto, applicando soltanto a tali selezioni gli effetti, e consente la correzione di piccoli errori o imprecisioni nell'immagine.



Configurare FTP in Ubuntu

Esistono diversi modi per trasferire dei file da un PC ad un altro, dai più elementari come duplicarli su un'unità esterna per poi ricopiarli a destinazione, ai più efficaci come i trasferimenti via rete.
La soluzione migliore e più veloce è quella di usare una connessione FTP, ed ovviamente i PC devono essere collegati alla stessa rete e le porte del router devono essere aperte.
La connessione FTP può avvenire quindi sia tramite LAN sia tramite WiFi, la prima sembra essere più veloce ed inoltre, nel caso di 2 soli PC, può essere stabilita direttamente via cavo e senza router. La soluzione FTP non è molto complicata, soprattutto tra sistemi Linux, ed in queste note tecniche vedremo come realizzarla sia tra sistemi Ubuntu (e derivate) sia tra sistemi Android.

Nel caso di macchine con Linux a bordo è necessario disporre di un client FTP come Filezilla, da installare su tutti i PC con cui si vuole prelevare dati da un server di rete. Si tratta di un software open source disponibile per tutte le piattaforme.
Nel caso di Ubuntu e sue derivate occorre eseguire come root:

# apt-get install filezilla

su tutti i PC interessati allo scambio dati.
Ed a questo punto tutte le macchine con Filezilla a bordo possono prelevare dati dai server di rete.

Quindi occorre che almeno uno dei PC possa funzionare anche come server dati.
Nel caso di Ubuntu e sue derivate occorre eseguire come root:

# apt-get install vsftpd

su almeno uno dei PC della rete. Sarà proprio questo PC che potrà fornire copie dei suoi file a tutti i client FTP della rete.

Con la semplice installazione del demone vsftpd sarà possibile soltanto leggere i file contenuti nel server. Se questa condizione è soddisfacente basta iniziare ad usare Filezilla dai vari PC della rete per poter leggere i file del server.

Se, invece, si vuole togliere questa restrizione e consentire ai client di scrivere anche dei file sul server occorre modificare il file di configurazione predefinito vsftpd.conf.
L'operazione va fatta da utente root con un semplice editor di testo come gedit, mousepad, geany, o altri. Ad esempio con il comando:

# gedit vsftpd.conf

si aprirà il file /etc/vsftpd.conf per editarlo. Si dovranno, quindi, cercare le 2 righe seguenti:

# Uncomment this to enable any form of FTP write command.
# write_enable=YES

si toglierà il carattere di commento '#' nella seconda riga, in modo da avere la situazione seguente:

# Uncomment this to enable any form of FTP write command.
write_enable=YES

Si salverà il file così modificato e si procederà a riavviare il demone vsftpd con il comando:

# /etc/init.d/vsftpd restart

Con questa modifica il server accetterà anche i file inviati dai client, oltre a consentire la normale lettura dei propri file da parte di tutti i client della rete.

Il PC client che vuole scambiare dati in rete deve conoscere 3 informazioni relative al server con cui vuole comunicare:

Quindi, dopo aver avviato Filezilla, inserirà l'indirizzo IP del server nel campo Host, il Nome utente nel campo Nome utente, e la Password nel campo Password.


Sarà sufficiente cliccare sul pulsante Connessione rapida per iniziare a scambiare dati con il server, tenendo presente che nel riquadro sinistro ci sarà l'albero del sito locale, mentre in quello destro si potrà navigare nell'albero del sito remoto.




Connessione FTP con server Ubuntu da altri S.O.

Una volta configurato un server Ubuntu (o Linux, in maniera similare a quanto visto precedentemente) è possibile attivare dei client FTP (Filezilla o equivalenti) presenti su dispositivi con altri sistemi operativi (Windows, Android, Mac) funzionanti nella stessa rete.


















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Giuseppe Ungaretti

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