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Boot
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Mi interessano i sitemi operativi (al plurale), e pertanto il mio approccio al Mac non avviene in modo esclusivo e totalizzante, ma in maniera estensiva. In particolare dal punto di vista di Linux. E' ovvio quindi che muovero' le prime mosse cercando di far coesistere due sistemi operativi: Mac OSX e Sidux, una distribuzione Live di derivazione Debian.
La strada risulta un po' in salita, specialmente perche' sono nuovo di MacBook, ma questo e' il bello della curiosita'. Mi convinco immediatamente che occorre avere almeno un'idea del ruolo svolto dall'interfaccia EFI e dai caricatori OS Loader.
Devo dire che la prima impressione, nonostante la modernita' della scelta, non sembra essere molto lineare nell'uso, quasi si abbia timore nel consentire l'uso di piu' di un sistema operativo. La limpidita' sperimentata nel partizionamento in ambiente Linux credo mi manchera' parecchio, nonostante BIOS+GRUB vengano ritenuti superati. Mi auguro di ricredermi nel seguito.

EFI

Il primo problema nasce dal fatto che MacBook, pur avendo una piattaforma Intel, non utilizza piu' BIOS (Basic Input Output System) come interfaccia verso la scheda madre, ma il piu' moderno sistema EFI (Extensible Firmware Interface).

  Sono trascorsi quasi otto anni da quando Intel ha pubblicato la prima specifica di EFI che, dopo essere stato impiegato prima sui server Itanium e poi dal 2006 sui Mac-Intel, si appresta finalmente a debuttare nel mondo dei PC. La prima motherboard generica ad implementare la specifica EFI e' la P35 Neo3 di MSI, il cui lancio sul mercato dovrebbe avvenire entro febbraio 2008.

A differenza dei BIOS tradizionali, il firmware di questa scheda avra' un'interfaccia completamente grafica, supportera' il mouse e sara' disponibile in 16 lingue, tra cui l'italiano. Grazie all'ambiente di esecuzione EFI, la scheda madre sara' inoltre in grado di far girare alcune applicazioni (tool di diagnostica e sicurezza, e forse anche backup e ripristino del sistema operativo) senza la necessita' di caricare il sistema operativo.

Le specifiche EFI definiscono un modello per l'interfaccia tra il sistema operativo e la piattaforma firmware. Questa interfaccia contiene delle tabelle di dati con informazioni correlate alla piattaforma ed una serie di chiamate per i servizi di boot e di runtime disponibili per il sistema operativo ed il suo loader. Nell'insieme si tratta di un ambiente standard per l'avvio del sistema operativo e per le applicazioni di preavvio.
 

Dal 2005 lo sviluppo e la promozione di EFI viene portato avanti da UEFI (United EFI Forum), un gruppo di aziende che oltre ad Intel comprende AMD, Apple, Dell, HP, IBM, Microsoft, Lenovo e i produttori di BIOS Phoenix Technologies (che controlla oltre l'80% del mercato), AMI e Insyde Software.

EFI e' nato per piattaforme a 64 bit, ma il supporto alle architetture x86 a 32 bit e' stato incluso da Intel all'interno dei suoi chipset piu' recenti. Se si escludono le edizioni per Itanium, oggi nessuna versione di Windows include il supporto nativo ad EFI: in Vista questo sara' introdotto con l'imminente rilascio del Service Pack 1. Non e' un caso che MSI abbia deciso di commercializzare la propria scheda madre EFI proprio a febbraio, ovvero lo stesso mese in cui si attende il rilascio dell'SP1 per Vista.

Microsoft afferma che la mancanza del supporto ad EFI nelle versioni a 32 bit di Windows e' da ricercare nello scarso interesse finora mostrato dai produttori e dai venditori di PC. Con l'annuncio di MSI, la situazione di mercato potrebbe pero' rapidamente cambiare, spronando Microsoft ad estendere il supporto ad EFI anche alle versioni mainstream di Windows Vista.

A novembre 2007 Phoenix ha presentato una tecnologia, chiamata HyperSpace, che estende significativamente le funzionalita' dei BIOS EFI: tra le caratteristiche piu' interessanti c'e' la possibilita' di far girare le applicazioni prima, durante o dopo l'avvio del sistema operativo, e di supportare direttamente dal firmware vari tipi di connettivita' di rete.

Sul fronte Linux, la compatibilita' con EFI e' garantita dal boot loader elilo, oggi in grado di supportare le architetture IA-64, IA-32 e x86-64 (in beta).


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Buddha

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