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Android
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Presentare Android oggi (sett. 2017) può sembrare pleonastico, tutti sanno infatti che è il più diffuso sistema operativo per dispositivi mobili, ma conoscerne un poco la storia e gli sviluppi può risultare certamente interessante. La sua gestazione è durata circa 6 anni, tanto c'è voluto ad Android, sistema operativo mobile derivato dal kernel di Linux, per riuscire a prendere il quasi completo controllo del mercato mondiale degli smartphone.
La storia pubblica e commerciale di Android è abbastanza recente, parte dall'ottobre 2008, e come si può vedere dal grafico (in azzurro) riporta una crescente progressione già dagli inizi del 2009. Nello stesso grafico (in antracite) si può vedere pure come l'unico sistema che mantiene una continuità temporale, pur se a debita distanza e tra alti e bassi, sia iOS di Apple.


Tuttavia le sue origini vanno retrodatate di alcuni anni. Ripercorriamo sinteticamente gli anni dello sviluppo fino all'avvio commerciale di Android.

2003 - Tutto inizia nell'ottobre 2003 quando Andy Rubin coordina un gruppo di ricerca di cui fanno parte anche Rich Miner, Nick Sears, Chris White. Viene fondata Android Inc., una piccola società con grandi ambizioni, tra cui, secondo Andy Rubin, quella di sviluppare 'dispositivi cellulari più consapevoli della posizione e delle preferenze del loro proprietario'. Ma inizialmente Android doveva servire da sistema operativo per fotocamere digitali, in modo che gli utenti potessero installare nuove app e aggiungere nuove funzionalità ai loro dispositivi. Il nome Android probabilmente venne fuori in considerazione dell'obiettivo prefissatosi dal gruppo: la consapevolezza del dispositivo. Curioso che la parte iniziale del nome Android contenga la parte iniziale di Andy, il nome del coordinatore del gruppo di ricerca.

Nel corso del loro lavoro, però, i quattro decisero di cambiare rotta e si orientarono verso il mercato degli smartphone, retti dalla convinzione lungimirante che ben presto i cellulari intelligenti avrebbero fagocitato le fotocamere, come effettivamente è poi accaduto.

2004 - Inizialmente la società operò in segreto, rivelando solo di progettare software per dispositivi mobili. Ma l'avventura di Android corse il rischio di arenarsi molto presto, infatti, in poco meno di 12 mesi, i fondi stanziati dagli stessi fondatori si esaurirono con la prospettiva dell'archiviazione del progetto. In loro soccorso arrivò provvidenzialmente Steve Perlman, amico di Rubin ed ex ingegnere Apple, che con una donazione di 10.000 dollari permise la prosecuzione del progetto.

2005 - In quel periodo Google, che stava cercando di entrare nel mercato della telefonia mobile, iniziò a finanziare il progetto di Rubin e del suo gruppo, con l'intento di poterne sfruttare le competenze e le conoscenze in progetti ritenuti più vantaggiosi ed idonei allo sviluppo del suo motore di ricerca, asse portante dell'attività dell'azienda. Quindi i fini del nuovo finanziatore non coincidevano proprio con le idee di Rubin e degli altri. Solo il tempo avrebbe deciso chi aveva visto più lontano. Nell'agosto del 2005 Google acquisisce la proprietà ed il controllo dell'intera azienda. Nasce la Google Mobile Division.

2006 - E' un anno trascorso, praticamente, nell'anonimato e dedicato al forte sviluppo del progetto Android.

2007 - Due fatti importanti generarono un'accelerazione nel progetto Android di Google: la presentazione del primo dispositivo iPhone di Apple avvenuta il 9 gennaio 2007, e la sua successiva commercializzazione a partire dal 29 giugno dello stesso anno.
Google annuncia allora la costituzione del consorzio OHA (Open Handset Alliance), che riuniva in un'unica sigla una lunga lista di produttori di smartphone, operatori di telefonia e produttori di microprocessori, tra cui: HTC, LG, Sony, Samsung, Sprint Nextel, T-Mobile, China Mobile, Qualcomm, Texas Instruments, Broadcom, ed ovviamente la stessa Google. Lo scopo era quello di gettare le basi per lo sviluppo di standard aperti per i prodotti mobile (sia in ambito software sia in ambito hardware). Con l'occasione, naturalmente, viene presentato al mondo il sistema operativo mobile: Android.
La presentazione ufficiale del sistema con il logo del robottino verde avviene il 5 novembre 2007.

 2008 - Nel febbraio 2008 Qualcomm e Texas Instruments annunciano la produzione dei primi chip compatibili con l'architettura software di Android. Il primo dispositivo equipaggiato con Android, l'HTC Dream, viene lanciato sul mercato il 22 ottobre del 2008.
Da questo momento in poi gli aggiornamenti di Android per migliorarne le prestazioni e per eliminarne i bug si susseguono uno dopo l'altro.
  

Ogni aggiornamento o release, similmente a quanto accade per molte versioni di Linux, segue un ordine alfabetico ed una precisa convenzione per i nomi, che in questo caso sono quelli di specialità dolciarie. La versione 1.5 prese il nome di Cupcake, poichè le precedenti 2 versioni non seguivano ancora questa consuetudine si cominciò con la lettera C. Seguirono quindi la 1.6 Donut, la 2.1 Eclair, la 2.2 Froyo, e così via, fino alle recenti 7.0 Nougat ed 8.0 Oreo.

2009 - Ha inizio la rapida ed inarrestabile ascesa del sistema operativo Android, come si evince dal grafico sopra riportato. Già nel secondo trimestre di questo stesso anno Android si attesta al 2,9% del mercato internazionale ed inizia a rosicchiare quote di mercato a iOS, Symbian e tutti gli altri. Una delle carte vincenti di questo successo è sicuramente il fatto che Android viene rilasciato in modalità open source, cioè chiunque voglia utilizzarlo può farlo scaricando l'intero codice sorgente. Tuttavia i produttori di hardware possono modificare alcune caratteristiche del sistema al fine di differenziare i loro prodotti da quelli degli altri creando, di fatto, delle versioni personalizzate di Android calibrate sulle caratteristiche dei vari prodotti. Senza contare che non sono richieste commissioni per la licenza d'uso.
Questo semplice modello di sviluppo ha reso Android molto attraente agli occhi di alcune aziende, soprattutto quelle che avevano risentito del successo dell'iPhone di Apple. Molte di queste aziende per anni avevano sviluppato sistemi operativi proprietari, ma dopo l'uscita dell'iPhone si erano trovate in difficoltà a competere con esso ed hanno visto Android come una soluzione al problema, in quanto hanno continuato a produrre i propri dispositivi hardware vestendoli con il nuovo sistema operativo Android, ciò che ne ha decretato l'enorme e duraturo successo.

 2010 - Il 5 gennaio Google fa il suo ingresso nel mercato degli smartphone, presentando il Nexus One, nato in collaborazione con HTC. In vendita a 529 dollari, non ottiene nè i favori della critica nè quelli del pubblico come inizialmente si sperava e la sua produzione viene ben presto interrotta.  

  Il 22 maggio viene rilasciata la versione 2.2 (Froyo) di Android, a cui segue il lancio del Samsung Galaxy S, probabilmente la serie di smartphone Android più famosa mai venduta.
A dicembre Android è già installato sul 33% dei cellulari presenti sul mercato mondiale ed ha superato le installazioni di iOS Apple.
 

 Il 6 dicembre Google presenta in contemporanea Android 2.3 (Gingerbread) ed il Nexus S, prodotto in collaborazione con Samsung e molto simile nelle prestazioni al Galaxy S della stessa casa sudcoreana.  

  2011 - Viene rilasciata la versione 3.0 (Honeycomb) di Android e contemporaneamente viene immesso sul mercato il tablet Xoom di Motorola dotato importanti novità grafiche.
Nel secondo trimestre Android varca la soglia psicologica del 50% del mercato, divenendo di fatto il sistema operativo mobile più diffuso al mondo.
 

 Il 19 ottobre viene lanciato lo smartphone Galaxy Nexus, ancora una volta prodotto in cooperazione con Samsung e dotato del nuovissimo Android 4.0 (Ice Cream Sandwich). La principale novità di questa versione è la compatibilità dell'interfaccia grafica del sistema operativo con smartphone e tablet.  

2012 - Google continua nella sua opera di sviluppo del sistema operativo e nel giugno 2012 rilascia Android 4.1 (Jelly Bean). Con il nuovo sistema operativo arriva anche l'assistente vocale e sui dispositivi Android d'ora in avanti sarà disponibile Google Now, in grado di rispondere ai comandi vocali dell'utente.

  La presentazione della nuova versione di Android è l'occasione adatta per annunciare l'ingresso di Google nel mercato dei tablet: viene infatti presentato il Nexus 7, piccolo tablet leggero e versatile prodotto, questa volta, in collaborazione con Asus. 

 Il 29 ottobre è, invece, il momento del lancio del quarto smartphone della serie Nexus. Chiamato, per l'appunto, Nexus 4, viene prodotto in collaborazione con LG e verrà distribuito con una versione migliorata di Android, la 4.2 sempre della serie Jelly Bean.  

  Nello stesso giorno Google annuncia la nascita del fratello maggiore del tablet Nexus 7, in collaborazione con Samsung viene immesso sul mercato il Nexus 10.
Nel quarto trimestre dell'anno, Android controlla ormai il 75% del mercato degli smartphone.
 


2013 - Il seguito è tutta storia recente, si susseguiranno nuove versioni di Android e nuovi tablet e smartphone. Ma per i nostri scopi il 2013 è importante perchè vede uscire a maggio la versione 0.1 di Android Studio che sarà, negli anni successivi, l'ambiente di sviluppo ufficiale per le app di Android, mentre a settembre esce la versione 4.4 di Android, denominata KitKat.

2014 - Android arriva alle versioni 5.0 e 5.1 (Lollipop), ed a dicembre del 2014 viene rilasciata, dopo una cospicua serie di migliorie, la versione 1.0 di Android Studio.

2015 - E' l'anno della versione 6.0 (Marshmallow) per Android. A dicembre viene rilasciata la versione 1.5.1 di Android Studio.

2016 - Nel 2016 Android controlla oltre l'80% del settore mobile, un risultato che ripaga ampiamente gli sforzi di Google degli ultimi anni. Vengono rilasciate le versioni 7.0 e 7.1 (Nougat) di Android, mentre a settembre viene rilasciata la versione 2.2.0 di Android Studio.

2017 - A marzo viene rilasciata la versione 2.3.0 di Android Studio, ed a giugno la 2.3.3 un suo miglioramento. Il 21 agosto, infine, è stata pubblicata la versione 8.0 (Oreo) di Android.


















Introduzione
Le macchine Android



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Thomas Fuller

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