V   [148 termini]
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V.: Lo standard ITU-TSS V. descrive il trasferimento di dati via linea telefonica.

V.17: Standard definito dal CCITT del Gruppo3 sulla MODULAZIONE di fax per la trasmissione di dati via fax a 14.400 BIT al secondo (bit/s), con cadute a 12.000 bit/s nel caso in cui le condizioni di linee degradino.

V.21: Standard definito dal CCITT per i MODEM a 300 bit/s che utilizzano la trasmissione full-duplex su linee commutate. Esso è in conflitto con lo standard Bell103.

V.22: Standard definito dal CCITT per MODEM full-duplex a 600 bit/s su linee commutate. E' in conflitto con lo standard Bell 212A.

V.22 BIS: Standard definito dal CCITT per MODEM full-duplex a 2400 bit/s su linee commutate e private con cadute a 1200 o 600 bit/s se le condizioni di linea degradano.

V.23: Standard definito dal CCITT per MODEM half-duplex sincroni o asincroni a 600 o 1200 bit/s su linee commutate.

V.24: Definizione del CCITT sull'interfaccia tra un MODEM e un sistema di elaborazione. Esso è funzionalmente equivalente allo standard RS-232-C, tranne per il fatto che non vengono specificati i connettori o l'assegnamento dei vari pin: questi sono definiti in ISO 2110.

V.25: Standard definito dal CCITT per circuiti di chiamata e risposta su linee commutate che utilizzano un'interfaccia parallela.

V.25 BIS: Standard definito dal CCITT per circuiti di chiamata e risposta su linee commutate che utilizzano tre modi di comunicazione: asincrona, sincrona orientata al carattere, sincrona orientata al BIT.

V.26: Standard definito dal CCITT per MODEM full-duplex a 1200 bit/s su linee private a quattro fili.

V.26 BIS: Standard definito dal CCITT per MODEM full-duplex a 1200 bit/s e a 2400 bit/s su linee commutate.

V.27: Standard definito dal CCITT per MODEM full-duplex a 4800 bit/s usati si linee private a 4 fili.

V.27 BIS: Standard definito dal CCITT per MODEM full-duplex a 2400 o 4800 bit/s usati su linee private a quattro fili con equalizzatore adattativo per circuiti privati.

V.27 TER: Standard definito dal CCITT per MODEM full-duplex a 2400 o 4800 bit/s utilizzati su linee commutate. Usati, secondo il CCITT del Gruppo3, in alcune trasmissioni di fax.

V.29: Standard definito dal CCITT per MODEM a 9600 bit/s usati su linee private a quattro fili, con connessioni punto a punto. Regola la trasmissione faxmodem e fax a 9600 bit/s, con discesa a 4800 bit/s se le condizioni di linea degradano.

V.32: Standard definito dal CCITT per MODEM a 9600 bit/s con cadute a 4800 bit/s, usato su linee commutate a due fili o su linee private a due o quattro fili, con possibilità di soppressione dell'eco. Rappresenta il primo standard per modem a 9600 bit/s che usano linee standard.

V.32 BIS: Standard definito dal CCITT che estende il V.32 a 7200, 12000 e 14400 bit/s.

V.32 TER: Standard proposto dalla AT&T che supporta trasmissioni fino a 19200 bit/s.

V.33: Standard CCITT per MODEM a 12000 o 14000 bit/s, usati su linee private a quattro fili, con MULTIPLEXING a divisione di tempo.

V.34: Regola le trasmissioni fax MODEM e fax a 28800 bit/sec. Disponibile da poco, è stato preceduto dalla versione V.FC.

V.42: Standard definito dal CCITT che corregge gli errori dovuti al rumore di linea. Viene implementato all'interno del MODEM e utilizza il PROTOCOLLO LAP-M (Link Access Procedure-Modem) ed il MNP-4 (Microcom Networking Protocol).

V.42 BIS: Standard CCITT per la compressione (fino al 75%) e la decompressione di un FILE, per aumentare la velocità di trasmissione.

V.54: Standard definito dal CCITT che specifica i test di ritorno ciclico incorporati nei MODEM per il controllo del circuito telefonico.

V.110: Standard definito dal CCITT che specifica come i DTE (Data Terminal Equipment), che utilizzano interfacce seriali sincrone e asincrone, sono supportati su ISDN (Integrated Services Digital NetWork).

V.120: Standard definito dal CCITT che specifica come i DTE (Data Terminal Equipment), che utilizzano interfacce seriali sincrone e asincrone, sono supportati su ISDN usando il PROTOCOLLO per incapsulare i dati trasmessi.

V86: Vedi VIRTUAL-86 MODE.

V7: Acronimo di "VideoSeven".

VAD: Acronimo di "Voice Activity Detector".

VAFC: Acronimo di "VESA Advanced Feature Connector".

VAG: Acronimo di "Vrlm Architecture Group".

VALIDAZIONE: Validation test. Procedura di collaudo tesa a verificare il perfetto funzionamento di un prodotto software e la sua corrispondenza alle esigenze dell'utente.

VALUTAZIONE: Tipologia di software didattico per la somministrazione interattiva di unita' didattiche finalizzate a verificare il grado di conoscenza di un argomento.

VAN: Acronimo di "Value Added Network".

VAP: Acronimo di "Voice Applications Partner".

VARIABLE: Variabile. Una entità', identificabile da un nome, che può assumere ciascuno dei valori di un dato insieme o set.

VARICAP: Condensatore la cui capacità può essere variata tramite un SEGNALE in tensione.

VBA: Acronimo di "Visual BASIC for Application".

VBE: Acronimo di "VESA BIOS Extension".

VBE/AF: Acronimo di "VESA BIOS Extension/Accelerated Features".

VBE/PM: Acronimo di "VESA BIOS Extension/Power Management".

VBE/SCI: Acronimo di "VESA BIOS Extension/Serial Control Interface".

VBIC: Acronimo di "Vertical Bipolar Inter-Company". Un tipo di modello elettrico usato per descrivere il comportamento di un TRANSISTOR con grandi segnali. Migliora le prestazioni del modello Gummel Poon perchè include la dipendenza dai parametri termici.

VBRUN: Acronimo di "Visual BASIC RUNtime library".

VBSCRIPT: Contrazione di "Visual BASIC SCRIPT". E' un sottoinsieme di Visual Basic, ed è altamente compatibile con Visual Basic for Applications e con Visual Basic. E' un interprete che processa il codice sorgente incorporato direttamente nell'HTML e non produce applet, ma è usato per aggiungere intelligenza ed interattività ai documenti.

VC SDRAM: Acronimo di "Virtual Channel Synchronous Dynamic RANDOM Access Memory".

VCA: Acronimo di "Voltage Controlled Amplifier". Un AMPLIFICATORE a controllo in tensione.

VCC: In un circuito elettronico, il termine Vcc, indica di solito il punto di connessione con il positivo dell'alimentazione. In contrapposizione a GND.

VCE: Acronimo di "Variable Content Encoding".

VCF: Acronimo di "Voltage Controlled Filter". Un FILTRO a controllo in tensione.

VCI: Acronimo di "Video Cursor Interface".

VCL: Acronimo di "Virus Construction Laboratory".

  • Acronimo di "Visual Component Library".

    VCO: Acronimo di "Voltage Controlled Oscillator". Un OSCILLATORE a controllo in tensione.

    VCPI: Acronimo di "Virtual Control Program Interface". Vedi.

    VCQ: Acronimo di "Vibrant Color Quality".

    VDA: Acronimo di "Video Display Adapter".

    VDIF: Acronimo di "VESA Display Information File".

    VDM: Acronimo di "Virtual DOS Machine". Vedi.

    VDS: Acronimo di "Virtual DMA Specification". Vedi.

    VDSL: Acronimo di "Very HIGH rate Digital Subscriber Line".

    VDT: Acronimo di "Video Display Terminal".

    VDU: Acronimo di "Video Display Unit". Unità di visualizzazione sullo schermo.

    VDSL: Acronimo di "Very HIGH data rate Digital Subscriber Line". Tecnologia con la quale e' possibile effettuare trasferimenti di dati ad alte velocita' su normali linee telefoniche.

    VECTORED INTERRUPT: Interruzione Vettorizzata. Una modalità di interruzione accettata da molti processori.

    VERME: Virus che si propraga attraverso la RETE. WORM.

    VERONICA: Acronimo di "Very Easy Rodent Oriented Net-wide Index to Computerized Archives". Servizio per effettuare ricerche all'interno del gopherspazio tramite interrogazioni e parole chiave, senza dover fare le ricerche tramite menu tipiche del servizio gopher.

    VERSIONE: Release. Numero con cui si definisce un programma. A numero maggiore, corrisponde una versione più recente.

    VERTICAL RETRACE: Quando un MONITOR ha finito di visualizzare una intera immagine deve spostare il fascetto di elettroni in alto a sinistra, mentre effettua questa operazione spegne il fascio. Nelle schede CGA questo intervallo di tempo costituiva il momento più adatto per aggiornare la MEMORIA video evitando il cosiddetto effeto-neve. Veniva utilizzato anche l'intervallo di Horizontal Retrace.

    VERTICALE: Dicesi di un servizio che si è sviluppato per una cerchia precisa di utenti. Di solito vengono definite soluzioni verticali gli applicativi che vengono sviluppati o creati specificatamente per risolvere un singolo problema.

    VESA: Acronimo di "Video Electronics Standards Association". Consorzio di costruttori di dispositivi elettronici video noto per avere apportato alcune innovazioni tecnologiche. Il principale scopo dell'associazione è di standardizzare i parametri elettrici, temporali e programmatorii per le visualizzazioni a 800x600, comunemente conosciute come "Super VGA"

  • Uno SLOT e conseguente standard per schede a 32 BIT, denominato VLB
  • Delle specifiche API per il dialogo con il FIRMWARE delle schede video.

    VETTORE: Indirizzo della locazione di inizio di un programma richiamato dall'esterno mediante un COMANDO (interrupt).

    VETTORIALE: La GRAFICA vettoriale crea le immagini manipolando linee e curve e, più precisamente, i dati dell'immagine vengono tradotti in formule matematiche che contengono tutte le istruzioni necessarie per tracciarla, ad esempio per un segmento vengono solo memorizzate le coordinate del punto iniziale e di quello finale, per un cerchio solo le coordinate del centro e la lunghezza del raggio, mentre la colorazione avviene attraverso la colorazione delle linee e delle aree chiuse, per cui risulta più precisa e netta.

    VFAT: Acronimo di "Virtual FILE Allocation Table".

    VFD: Acronimo di "Video For DOS".

    VFM: Acronimo di "Variable Frequency Monitor".

    VFP: Acronimo di "Visual FoxPro".

    VFS: Acronimo di "Virtual FILE System".

    VFW: Acronimo di "Video For Windows".

    VGA: Acronimo di "Video Graphics Array" o di "Video Graphic Adapter". Scheda video standard della IBM creata nel 1987, con RISOLUZIONE massima di 720x400 ed un massimo di 256 colori, utilizzabili tutti con la 640x480.

    VHF: Acronimo di "Very HIGH Frequency".

    VHS: Acronimo di "Video Home System".

    VI: Acronimo di "VIsual editor".

    VIAD: Acronimo di "VESA Image Area Definition".

    VIBRATO: Effetto che consiste in una rapida variazione della FREQUENZA di un suono (vedi modulazione). Si ottiene in genere modulando la frequenza con il SEGNALE di un LFO.

    VIDEOCAMERA DIGITALE: Dispositivo di input che è in grado di registrare video con segnali digitali, corredati anche da suoni.

    VIDEOCONFERENZA: Modalità di comunicazione fra più persone che, trovandosi in posti diversi, possono comunque partecipare ad una CONFERENZA e condividere informazioni. Per la videoconferenza occorrono dei computer collegati in RETE e dotati di videocamera e altoparlanti.

    VIDEODISCO: Videodisk. Disco ottico ad accesso casuale, che consente di archiviare, in forma analogica, grandi quantita' di dati: 54.000 fotogrammi per lato o 36 minuti di sequenze filmate. Per la manipolazione delle immagini e dei suoni occorre un sistema computerizzato capace di convertire i segnali analogici, provenienti dal videodisco, in segnali digitali. A questo scopo esistono in commercio le schede DVO (Digital Video Overlay) in grado di DIGITALIZZARE anche segnali provenienti da altre sorgenti analogiche come il videoregistratore o la telecamera. Il videodisco e' molto utile nella didattica che utilizza tecnologie multimediali. Vedi CD-ROM.

    VIDEOGIOCO: Videogame. Tipologia di software, talvolta memorizzato su ROM, che consente di utilizzare un PERSONAL COMPUTER a scopo ricreativo o didattico, utilizzando il display per l'interazione. I videogiochi spesso sono governati da dispositivi specifici di tipo ANALOGICO quali joystick, paddle, mouse.

    VIDEOPROIETTORE: Dispositivo periferico che, collegato ad un videoregistratore o ad un computer, consente di proiettare l'immagine video su un grande schermo visibile a molte persone.

    VIDEOTEL: Sistema videotext italiano, gestito dalla societa' dei telefoni SIP. Servizio di telecomunicazione pubblico che permette di accedere in modo interattivo ed in TEMPO REALE ad una serie di servizi: scambi di messaggi, informazioni varie, telebanking, telesoftware, teledidattica, teleprenotazioni, teleacquisti ... Il sistema prevede un PERSONAL COMPUTER, dotato di MODEM e del software di comunicazione, collegato ad una normale linea telefonica.

    VIDEOTEXT: Sistema internazionale pubblico per la trasmissione interattiva di informazioni mediante integrazione di computer e televisore, attraverso i normali apparecchi telefonici dotati di MODEM.

    VIEWER: E' un programma, utilizzato da un qualsiasi BROWSER, che permette di gestire FILE aventi formati diversi.

    VIM: Acronimo di "Vendor Independent Messaging".

  • Acronimo di "Visual editor IMproved".

    VIP: Acronimo di "Video Interface Port".

    VIRGILIO: Motore di ricerca con altre informazioni e LINK per le grandi reti. Sviluppato da TIN.

    VIRGOLA MOBILE: In inglese: floating point. Indica il metodo di rappresentazione dei numeri razionali (e di approssimazione dei numeri reali) e di elaborazione dei dati usati dai processori per compiere operazioni matematiche. Si contrappone all'aritmetica intera o in virgola fissa. In informatica viene usata solitamente in base 2; in questo caso può essere considerata l'analogo binario della notazione scientifica in base 10. L'uso di operazioni aritmetiche in virgola mobile è ad oggi il metodo più diffuso per la gestione dei numeri reali.

    VIRTUAL-86 MODE: Uno dei modi di funzionamento delle CPU 80386 e superiori. I programmi utente girano come se la CPU fosse in REAL MODE, ma è un programma supervisore che controllando gli indirizzi mappati in Protected Mode genera un ambito virtuale che simula una CPU 8086 reale. E' possibile avviare più copie del supervisore e simulare la presenza di più 8086 virtuali.

    VIRTUAL CONTROL PROGRAM INTERFACE: Una semplice API per i programmi in protected mode per allocare MEMORIA e per commutare in/da protected mode.

    VIRTUAL DMA SPECIFICATION: Un insieme di chiamate INTERRUPT che permette l'uso del DMA anche in sistemi funzionanti in protected mode o VIRTUAL-86 MODE.

    VIRTUAL DOS MACHINE: Uno speciale tipo di macchina virtuale presente in OS/2 version 2.0, in cui una copia di MS-DOS o compatibile o addirittura non compatibile gira sembrando di avere il pieno controllo del sistema.

    VIRTUAL MACHINE: Un metodo per i programmi MULTITASKING di virtualizzare la CPU o altro hardware che dà l'impressione di controllare l'intero sistema da parte del programma che gira. Un tale AMBIENTE viene chiamato macchina virtuale.

    VIRTUAL SERVER: Il SERVER virtuale è un server condiviso da più proprietari, ognuno dei quali ha la possibilità di amministrare il proprio spazio, come se si trattasse di un server autonomo. Ogni spazio è naturalmente caratterizzato di un proprio dominio ed INDIRIZZO IP. Rispetto ad un server reale, il virtuale server è più economico, ma certamente più lento nelle connessioni alla Grande RETE.

    VIRTUAL SITE: E' un sistema col quale una singola macchina risolve molti indirizzi IP. Questo permette ad un singolo computer di comportarsi come se si trattasse di molti sistemi separati.

    VIRUS: Programma che si autoreplica sui sistemi di computer incorporando se stesso in altri programmi che vengono scambiati tra i vari sistemi di computer. Realizzato con l'intento di danneggiare un sistema di elaborazione all'insaputa dell'utente. Esso entra in azione allo scadere di una certa data o allorquando viene eseguito un particolare programma.

    VIS: Acronimo di "Visual Instruction Set".

    VISICALC: Contrazione di "VISIble CALCulation". Prototipo di tabellone elettronico, sviluppato per l'Apple II e utilizzato per ogni tipo di calcolo numerico, molto diffuso a meta' degli anni ottanta.

    VISS: Acronimo di "VHS Index Search System".

    VIVO: Acronimo di "Video In/Video Out".

    VLAN: Virtual Local Area Network. RETE Locale Virtuale.

    VLB: Acronimo di "Vesa Local Bus". SLOT per BUS a 32 BIT (anche se in verità non si trattava di un vero slot, ma di una estensione degli slot EISA). Il VLB era chiamato anche VL-bus, fu creato da un consorzio di società nel campo dei computer (VESA) nel 1992 ed ebbe un successo circoscritto nel tempo.

    VLF: Acronimo di "Very Low-Frequency emission".

    VLM: Acronimo di "Very Large Memory".

  • Acronimo di "Vibrant Loadable Module".

    VLR: Acronimo di "Visitor Location Register".

    VLSI: Acronimo di "Very Large Scale Integration". Integrazione su larghissima scala. Tecnologia microelettronica degli anni settanta, relativa ai circuiti integrati, che consente di disporre decine di migliaia componenti elettronici elementari su di un unico CHIP di silicio.

    VLT: Acronimo di "Virtual LAN Trunking".

    VM: Acronimo di "Virtual Machine". Vedi.

    VMB: Acronimo di "Virtual Machine Boot".

    VMC: Acronimo di "VESA Media Channel".

    VML: Acronimo di "Vector Markup Language".

    VMM: Acronimo di "Virtual Machine Manager".

    VMS: Acronimo di "Virtual Memory System".

    VMSS: Acronimo di "Virtual Motion Sound System".

    VOCE: In un SINTETIZZATORE, la v. e'un generatore di suono capace di generare un SEGNALE (nota) per volta. Il numero di v. corrisponde quindi col numero massimo di note eseguibili in contemporanea.

    VODER: Acronimo di "Voice Operating DEmonstratoR".

    VOIP: Acronimo di "Voice Over INTERNET Protocol". Tecnologia che consente la trasmissione di telefonate ordinarie tramite Internet. Chiamata anche telefonia IP.

    VOL: Acronimo di "Video On Line".

    VOLATILE MEMORY: Vedi VOLATILE STORAGE.

    VOLATILE STORAGE: Memorizzazione Volatile. Dispositivo in cui i dati immagazzinati sono persi non appena viene a mancare la tensione di alimentazione.

    VOLT: Unità di misura della tensione eletrica.

    VOLTMETRO: Strumento usato per misurare la tensione elettrica.

    VORTAL: Contrazione di "Vertical pORTAL". PORTALE (sito web) rivolto ad un target specifico. Es.: WWW. dizionet.it = dizionario informatico.

    VP: Acronimo di "Vertical Polarization".

    VP&D: Acronimo di "VESA Plug and Display".

    VPI: Acronimo di "Virtual Path Indicator".

    VPN: Acronimo di "Virtual Private Network". RETE virtuale private chiamata anche Extranet. E' un sistema per la comunicazione sicura e cifrata tra due o più siti collegati a INTERNET che permette di realizzare una rete privata protetta sull'infrastruttura pubblica.

    VPS: Acronimo di "Video Programming System".

    VR: Acronimo di "Virtual Reality".

    VRAM: Acronimo di "Video RANDOM Access Memory". E' una MEMORIA dedicata alla gestione del video. Più VRAM abbiamo a disposizione e più colori avremo, oppure potremo vedere a risoluzioni maggiori. E' utilizzata per le schede video per non consumare la RAM propria del computer.

    VRM: Acronimo di "Voltage Regulator Modules".

    VRML: Acronimo di "Virtual Reality Modeling Language". Questo linguaggio aggiunge ai documento WEB la terza dimensione: la profondità. In altre parole VRML crea delle realtà tridimensionali all'interno delle quali è possibile muoversi autonomamente. Per utilizzare ambienti VRML è necessario un visualizzatore da aggiungere alle funzionalità del BROWSER. VRML è già stato standardizzato più volte.

    VSAT: Acronimo di "Very Small Aperture Terminal".

    VSWR: Acronimo di "Voltage Standing Wave Ratio". Tensione del rapporto d'onde stazionarie. Misura della qualità di INTERFACCIA a radiofrequenza tra circuiti adiacenti. Si richiede un'adeguata IMPEDENZA per ottenere l'ottimo trasferimento di energia.

    VTAM: Acronimo di "Virtual Telecommunications Access Method". Metodo di accesso alle telecomunicazioni virtuali.

    VTO: Acronimo di "Voltage Tuned Oscillator".

    VTR: Acronimo di "Video Tape Recorder".

    VUMA: Acronimo di "VESA Unified Memory Architecture".

    VVSS: Acronimo di "VESA Video Signal Standard".

    VX: Modello di scheda madre.

    VXD: Device driver virtuale per Windows 3.x o 95. Così chiamato perchè quasi tutti i driver per Windows 3.0 avevano nomi del tipo "VdeviceD".


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