L   [146 termini]
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L2F: Acronimo di "Layer 2 Forwarding". Un PROTOCOLLO per la comunicazione di reti VPN, sviluppato dalla Cisco.

L2TP: Acronimo di "Layer 2 Tunneling Protocol". Un PROTOCOLLO per la comunicazione di reti VPN, vedi anche Tunneling.

LABEL: Letteralmente etichetta, uno o più caratteri usati per identificare una frase (statement) o dei dati nella sequenza del programma di un computer.

  • Nome identificativo di un disco.

    LAB-NET: Progetto telematico sull'educazione ambientale, coordinato dall'Istituto per le Tecnologie Didattiche del CNR di Genova, avente lo scopo di interconnettere tutte le scuole elementari e medie italiane.

    LADDER LOGIC: E' un tipo di programmazione per strumentazione industriale e apparecchiature per l'automazione. Serve generalmente per l'acquisizione di dati in produzione, come misure di valori rilevati da sensori, etc...

    LADDR: Acronimo di "LAyered DEVICE DRIVER aDchitecture".

    LAG: Una misura relativa di tempo di ritardo tra due eventi, stati, o meccanismi.

    LAN: Acronimo di "Local Area Network" RETE locale di computer, ossia limitata ad una zona circoscritta, come ad esempio un ufficio o un edificio. Tra le LAN piu' diffuse AppleTalk, ARCnet, Ethernet, FDDI, Starlan, Token-ring.

    LAN SERVER: S.O. per RETE locale della IBM, richiede OS/2.

    LAN MANAGER: S.O. per RETE locale basato su SERVER, richiede OS/2. Il software CLIENT e' disponibile anche per MS-DOS.

    LANCIARE: Avviare un programma allo scopo di usarlo.

    LANGUAGE: Linguaggio, un set di rappresentazioni, convenzioni e regole utilizzate per comunicare informazioni al computer da parte dell'utente.

  • Un attributo HTML che indica il linguaggio SCRIPT da utilizzare.

    LAPLINK: E' un noto PACCHETTO di comunicazione che viene utilizzato per trasferire e sincronizzare i FILE tra un computer laptop e un computer da tavolo o collegato in RETE.

    LAPTOP COMPUTER: Computer che sta sulle ginocchia. Indica piccoli computer.

    LARGHEZZA DI BANDA: Nelle reti rappresenta la capacità di trasmissione di un computer o di un CANALE di comunicazione espressa in Mbit/s (Megabit al secondo).

    LAPM: Acronimo di "Link Access Procedures for Modems".

    LARP: Acronimo di "Lotus ADDRESS Resolution Protocol".

    LARSEN: Effetto Larsen. Innesco, sotto forma di fischio acuto, causato dalla RETROAZIONE positiva di un SEGNALE acustico. Frequente quando, in un sistema di amplificazione, un microfono si trova in prossimità dell'altoparlante.

    LASER: Acronimo di "Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation". Ormai usato nell'uso comune come PAROLA a sè stante. Dispositivo che genera radiazione elettromagnetica coerente nella parte visibile dello spettro (o nelle immediate vicinanze).

    LASERJET: Modello di stampante LASER.

    LAST NAME: Cognome in inglese, viene solitamente richiesto nelle registrazioni.

    LATCH: Dispositivo che mantiene l'informazione in ingresso dopo che l'informazione di ingresso è scomparsa. MEMORIA. Singolo elemento di memoria presente nei Flip Flop.

    LATEX: Acronimo di "Lesslie-Lamport's Advanced TEX".

    LAVAGNA LCD: Dispositivo composto da una lavagna luminosa e da un display a cristalli liquidi (LCD) che consente di proiettare su un grande schermo il contenuto del MONITOR di un computer.

    LAYER: Tecnologia proprietaria di Netscape e implementata nella versione 4 del celebre BROWSER. I Layer sono livelli ognuno indipendente dagli altri ed esclusi dal flusso di dati del documento. I Layer non sono standardizzati dal W3C e quindi destinati ad essere progressivamente abbandonati.

    LAYOUT: Schema. Definizione della posizione nello spazio di un componente di un sistema complesso che si sta progettando e la sua presentazione GRAFICA.

  • Termine col quale si indica la struttura di base di un documento HTML.
  • Rappresentazione grafica di un problema, secondo un modello prestabilito. Nel word processing sinonimo di impaginazione ovvero impostazione del documento in relazione alla spaziatura, alla marginatura, alla titolazione, alla dimensione del carattere..

    LBA: Acronimo di "Logical Block Addressing".

    LBNL: Acronimo di "Lawrence Berkeley National Lab".

    LCC: Acronimo di "Logical LINK Control".

    LCCC: Acronimo di "Leadless Ceramic CHIP Carrier".

    LCD: Acronimo di "Liquid Cristal Display". Display a cristalli liquidi. Visualizzatore di largo impiego nei dispositivi elettronico-informatici: orologi, telefonini, MONITOR. Consente stabilità assoluta delle immagini, assenza di radiazioni e di DISTORSIONE, peso e dimensioni ridotte, ridottissimo consumo di energia.

    LCM: Acronimo di "LANDesk Configuration Manager".

    LCP: Acronimo di "Link Control Protocol". Un componente del PROTOCOLLO di collegamento PPP.

    LDAP: Acronimo di "Lightweight DIRECTORY Access Protocol". Sistema per interrogare e gestire database gerarchico di coppie di attributi/valori tramite connessione TCP/IP (porta 389). Per esempio, per creare delle liste di indirizzi di posta elettronica a LIVELLO nazionale o di organizzazione in modo da poter trovare l'indirizzo dando il nome della persona.

    LDP: Acronimo di "Linux Documentation Project".

    LDT: Acronimo di "Local Description Table".

    LDTR: Acronimo di "Local Description Table Register".

    LEA: Acronimo di "Load Effective Address". ISTRUZIONE dei microprocessori x86 Intel.

  • Acronimo di "Laboratory for Experimental Algorithmics". Laboratorio sperimentale sugli algoritmi del Dipartimento di Informatica e Telecomunicazioni dell'Università di Trento.

    LEAD FREE: Senza piombo. Termine usato nella saldatura di componenti elettronici. Le crescenti quantità di apparecchiature elettriche ed elettroniche generano un problema di rifiuti e riciclaggio di questi prodotti, a causa del loro contenuto di sostanze pericolose per la salute e l'ambiente.

    LEARNING MANAGEMENT: Termine che indica coursware orientati alla formazione professionale in ambito aziendale.

    LEASED LINE: Linea dedicata fornita da un gestore di telefonia a chi desidera collegare più punti di una RETE di comunicazioni.

  • Sinonimo di Punto a Punto. Linea di trasmissione che collega in modo permanente due computer.

    LEAST SIGNIFICANT: In un sistema numerico posizionale è la cifra più a destra, la meno significativa.

    LEC: Acronimo di "Local Exchange Carrier".

    LED: Acronimo di "Light Emitting Diode". Diodo emettitore di luce, di larghissimo impiego nei pannelli di controllo, sia singolo sia in array.

  • Acronimo di "Light Emission Diode". Retro illuminazione a diodo usata nei MONITOR.

    LEGAL: Formato standard dei fogli delle stampanti usati negli Stati Uniti. (35,6 per 21,6 centimetri)

    LEGGENDA METROPOLITANA: Urban Legend, racconto inventato, cominciato magari a seguito di un fatto realmente accaduto, diventato ormai una leggenda che si ripete periodicamente. Consulta http://www.urbanlegends.com/ e alt.folklore.urban.

    LEIBNITZ G. WILHELM VON: Filosofo e matematico tedesco (1646-1716), ideo' il sistema di numerazione binario, fondato su due soli simboli "0" e "1", intuendone l'applicazione alle macchine da calcolo. Nel 1666 scrisse l'"Arte combinatoria", testo FONDAMENTALE che getto' le basi della "logica simbolica" da cui traggono fondamento i principi funzionali dei moderni computer. Progetto' e costrui', perfezionando il meccanismo di riporto automatico ideato da B. Pascal, la "Ruota dentata", un prototipo di macchina calcolatrice in grado di eseguire le quattro operazioni e l'estrazione delle radici quadrate con notevole precisione. Tale macchina, pero', a causa dell'imprecisione degli ingranaggi meccanici, non riusci' mai a funzionare bene.

    LEMER D. H.: Scienziato americano che, nel 1926 a Berkley, costrui' con materiale grossolano (come cavalletti di legno e catene di bicicletta) una rudimentale macchina da calcolo per la ricerca e lo studio dei numeri primi.

    LEO: Acronimo di "Low Earth Orbit".

    LETTER: Formato standard dei fogli delle stampanti usati negli Stati Uniti. (27,9 per 21,6 centimetri).

    LETTER QUALITY: Alta qualita'. Qualita' di stampa elevata ottenibile mediante software dedicato (es: Page Maker, Ventura publisher) e stampanti sofisticate (laserprinter).

    LETTORE: Reader. Dispositivo generico capace di leggere informazioni contenute su supporti di MEMORIA di massa.

    LETTORE DI DISCHI OTTICI: Dispositivo che consente di leggere i dati registrati su Compact Disk.

    LETTORE OTTICO: Optical Reader. Dispositivo in grado di leggere e decodificare dati digitali, basato sulla tecnologia LASER.

  • Dispositivo che riconosce automaticamente i caratteri stampati mediante l'identificazione della loro forma.

    LETTORE DI TESSERE MAGNETICHE: Dispositivo che consente di leggere i dati registrati su tessere con bagna magnetica.

    LEVEL: Livello. Attributo di un linguaggio di programmazione che indica la sua semplicità nel formulare o risolvere problemi, il suo modo espressivo etc. I livelli principali sono di due tipi: Linguaggi di alto LIVELLO e linguaggi di basso livello, in riferimento alla distanza logica di programmazione della CPU.

    LF: Acronimo di "Line Feed".

    LFO: Acronimo per Low Frequency Oscillator, OSCILLATORE presente su molti sistemi per generare vari effetti di MODULAZIONE.

    LIBRARY: Libreria, un insieme di programmi, routine, SUBROUTINE, per mezzo del quale possono essere risolti molti tipi di problemi o parte di essi. Es.: per Windows alcuni FILE con estensione .DLL.

    LIBRO ELETTRONICO: Testo che contiene una grande quantità di dati, solitamente registrato su CD-ROM, che consente una veloce ricerca delle informazioni desiderate. Un esempio sono le enciclopedie elettroniche.

    LICENZA D'USO: Autorizzazione al regolare utilizzo di un prodotto software, copyright.

    LIFO: Acronimo di "Last In First Out". Metodo di immagazzinamento dati organizzato in modo che l'ultimo dato scritto è poi il primo ad essere letto. Vedi STACK.

    LILO: Acronimo di "LInux LOader".

    LIM: Acronimo di "Lotus Intel Microsoft standard".

    LIMDOW: Acronimo di "Light Intensity Modulation Direct OverWrite".

    LIMM: Acronimo di "Light Intensity Modulation Method".

    LIMOS: Acronimo di "Laser Intensity MOdulation System".

    LINE FEED: Avanzamento riga. Uno dei comandi per il controllo delle stampanti.

    LINE TRASMISSION: Linea di trasmissione, qualsiasi conduttore o sistemi di conduttori usati per trasferire delle informazioni da un dispositivo all'altro. Cavi, fibre ottiche, onde radio.

    LINEA: Line. Sinonimo di riga. Nell'elaborazione testi l'insieme dei caratteri alfanumerici, disposti linearmente in senso orizzontale, costituenti una riga di testo.

    LINEA COMMUTATA: Sistema che permette di selezionare l'utente con cui ci si vuole mettere in comunicazione.

    LINEA DEDICATA: Linea di comunicazione non commutata di proprieta' dell'utente. Quando la linea non e' di proprieta' dell'utente viene usato piu' comunenmente il termine 'linea affittata'.

    LINEA DI COMANDO: Modalità di utilizzo di un Sistema Operativo. Consiste nell'utilizzo di comandi composti da stringhe legate da opportuna sintassi. E' la modalità nativa di un S.O., poi un'opportuna INTERFACCIA grafica consente di utilizzare i comandi più frequenti in modo simbolico con l'uso delle icone. Questo secondo passaggio ha favorito la diffusione di massa del computer, lasciando soltanto agli specialisti l'onere dell'utilizzo della linea di COMANDO.

    LINGUAGGIO A BASSO LIVELLO: Low level language. Linguaggio di programmazione (Linguaggio macchina, ASSEMBLY language) orientato alla macchina che consente di scrivere progammi efficienti e compatti. Lontano dalla logica e dal linguaggio umano e' destinato agli specialisti percio' e' estremamente difficile da utilizzare.

    LINGUAGGIO AD ALTO LIVELLO: High level language. Un linguaggio di programmazione con istruzioni e sintassi piu' facilmente comprensibili dall'utente. Linguaggio di programmazione evoluto (Basic, Logo, Cobol...) orientato al problema, vicino alla logica ed al linguaggio umano, che utilizza comandi e simboli generalmente non dipendenti dalle caratteristiche hardware del computer. I programmi, scritti con i linguaggi ad alto LIVELLO, per essere eseguiti dal computer, devono essere tradotti mediante i compilatori.

    LINGUAGGIO ASSEMBLATORE: Assembly language. Linguaggio di programmazione di basso LIVELLO, orientato alle caratteristiche hardware, che sviluppa programmi molto veloci ma e' difficile da utilizzare. A differenza dei linguaggi di alto livello, in cui le istruzioni sono facilmente comprensibili perche' vicine al linguaggio naturale, nell'Assembly language le istruzioni sono espresse mediante sigle che hanno corrispondenza col codice macchina, secondo apposite tabelle di conversione.

    LINGUAGGIO AUTORE: Authoring language. Linguaggio di programmazione per lo sviluppo di applicazioni orientate alla didattica in cui v'e' il controllo dell'apprendimento mediante tecniche CAI. Il piu' noto linguaggio autore e' il Pilot, sviluppato presso l'universita' di California a San Francisco (USA). Questa tipologia di linguaggi e' stata espressamente concepita per consentire ai docenti, non particolarmente esperti di informatica, di preparare materiali didattici interattivi su qualsiasi argomento con integrazione di testo, immagini, animazione, colore e suono.

    LINGUAGGIO DI INTERROGAZIONE: Query language. Linguaggio specifico che semplifica la ricerca delle informazioni quando si interroga un DATA BASE.

    LINGUAGGIO DI PROGRAMMAZIONE: Programming language. Linguaggio costituito da simboli e comandi usati per fornire istruzioni al computer. I più noti linguaggi di programmazione sono il BASIC, il Cobol, il Pascal e il C++. Il linguaggio di programmazione, mediante precise regole ed una speciale simbologia, e' in grado di descrivere gli algoritmi, le azioni e gli oggetti. E' caratterizzato da un alfabeto (segni grafici riconosciuti); da una grammatica (regole per il riconoscimento delle parole e per costruire frasi corrette) e da una semantica (assegnazione di significati alle stringhe). Esistono due categorie di linguaggi: i linguaggi non evoluti (Low level languages) e i linguaggi evoluti (High level languages). I programmi, scritti con quasiasi linguaggio, per funzionare devono comunque essere tradotti in codice binario, l'unico comprensibile dalla macchina.

    LINGUAGGIO MACCHINA: Machine language. Linguaggio di programmazione basato su codici numerici, che corrispondono alle singole operazioni elementari eseguite dal computer. Velocissimo e compatto, viene usato dai programmatori professionisti, vista la sua complessità.

    LINGUAGGIO OGGETTO: Object language. Linguaggio di programmazione utilizzato per scrivere programmi OGGETTO, vicini alla logica dell'hardware, come il LINGUAGGIO MACCHINA.

    LINGUAGGIO SORGENTE: Source language. Linguaggio di programmazione mediante il quale vengono redatti i programmi, che, per essere eseguiti, devono essere tradotti, mediante intepreti o assemblatori, in linguaggio OGGETTO, vicino alla logica della macchina.

    LINK: Collegamento. Alla base degli ipertesti, si tratta di un collegamento sotto forma di immagine o testo solitamente differenziato dal resto grazie ad una sottolineatura. Il link può puntare a risorse esterne o interne ed evita una consultazione lineare e gerarchica.

  • Nelle telecomunicazioni è il collegamento tra due postazioni.
  • In altro contesto, tipicamente quello della programmazione, operazione consistente nel collegare tra loro diversi moduli OGGETTO. Vedi LINKER.

    LINKER: Programma capace di collegare tra loro diversi moduli e routine per costituire un nuovo programma completo, pronto per essere eseguito.

    LINKWAY: Programma a basso costo della IBM che permette di sviluppare, presentare e modificare applicazioni ipertestuali contenenti disegni, immagini fisse e in movimento, suoni. Una serie di legami "hyper-text" e "reference button" permettono una facile ed efficiente navigazione in una base di dati "object-oriented".

    LINKWAY LIVE: Versione avanzata del programma ipertestuale LinkWay che offre la possibilita' di sviluppare applicazioni multimediali che utilizzano la tecnologia DVI. Richiede il sistema operativo DOS 4.0 o superiore.

    LINUX: Sistema operativo multipiattaforma e di PUBBLICO DOMINIO inventato dallo studente Linus Torvalds. Molto utilizzato per la gestione di SERVER INTERNET, con Apache come WEB server.

    LISP: Contrazione di "LISt Processing". Linguaggio di programmazione specializzato per la manipolazione di informazioni organizzate in liste. Linguaggio di programmazione scientifico, orientato all'elaborazione di simboli non numerici, sviluppato da John McCarthy nel 1960 presso il MIT di Boston. E' caratterizzato da un'alta componente di simbolicita', genera facilmente dati strutturati ad albero, e' ricorsivo ed e' adatto anche ad applicazioni educative. E' molto utilizzato nella robotica e nell'intelligenza artificiale. Per l'implementazione del LISP sono state costruite macchine specifiche, le "LISP machines". Dal LISP sono derivati i linguaggi APL e SNOBOL.

  • Acronimo di "Lots of Irritating Superfluous Parentheses", ovviamente per i detrattori di LISP.

    LISTA: Sequenza di informazioni.

    LISTATO: Listing. Elenco delle istruzioni che costituiscono un programma e loro eventuale traduzione in codice operativo.

    LISTING: Vedi LISTATO.

    LISTSERVER: Programma di gestione delle mailing list. Risponde automaticamente a messaggi via E-MAIL e distribuisce nuovi messaggi. Software utilizzabile su sistemi IBM VM/CMS. Un PACCHETTO software simile, chiamato 'Majordomo' e' disponibile su sistemi UNIX.

    LISTSERV GROUP: Sinonimo di mailing list: un gruppo di discussione al quale uno si iscrive mandando un EMAIL a LISTSERVER@computer. E' un programma che provvede a distribuire i messaggi a tutti i membri del gruppo.

    LITTLE-ENDIAN: Uno dei due modi principali per organizzare valori numerici composti da più BYTE. Pone il byte più significativo all'indirizzo più alto di MEMORIA, ad esempio il numero esadecimale12345678h viene memorizzato in sequenza 78h 56h 34h 12h. I processori Intel usano il sistema little-endian. Vedi anche BIG-ENDIAN.

    LIVELLO: Sinonimo di AMPIEZZA, ma piu' specificatamente riferito ad un SEGNALE elettroacustico.

  • Uno dei diversi strati, "layer", gestibili separatamente, di cui è costituita un'immagine. A differenza dei canali alfa, i livelli non coprono necessariamente tutta l'area dell'immagine, ma possono definire delle aree più piccole, corrispondenti a singoli oggetti, con minor dispendio di MEMORIA. Suddividendo una scena in diversi livelli si ottengono oggetti visualizzabili separatamente dagli altri in modo da poterli modificare più agevolmente.

    LIVESCRIPT: Il nome del futuro JAVASCRIPT prima che Netscape iniziasse la collaborazione con Sun Microsystem.

    LL: Acronimo di "Leased Lines".

    LLC: Acronimo di "Logical LINK Control".

    LLP: Acronimo di "London Logic Praha".

    LMA: Acronimo di "Light Memory Architecture".

    LMDS: Acronimo di "Local Multipoint Distribution Service". Standard Americano per la trasmissione, ad alta velocità, di voce e dati tramite soluzioni PMP (Point-to-MultiPoint). Usato per traffico a BANDA larga senza fili per servizi su scala medio piccola.

    LMS: Acronimo di "Learning Management System".

    LNA: Acronimo di "Low-Noise Amplifier". Dispositivo AMPLIFICATORE a radiofrequenza progettato per evitare la sovrapposizione di segnali di disturbop. Usato per amplificare piccoli segnali senza che si degradi troppo il rapporto Segnale/Rumore.

    LNB: Abbreviazione per "Low NOISE Block downconverter".

    LO: Acronimo di "Low Oscillator". Si riferisce alla FREQUENZA di conversione usata nei processi di miscelazione di radiofrequenze.

    LOAD: Carica. Caricare informazioni in un computer dalla sua unità di ingresso.

  • Comando del linguaggio di programmazione BASIC che ha il compito di trasferire un programma dalla MEMORIA di massa alla MEMORIA PRINCIPALE per le opportune elaborazioni.

    LOAD POINT: Placchetta di un nastro magnetico che ha il compito di segnalare il punto da cui il nastro può essere elaborato.

    LOADER: Caricatore, programma utilizzato per caricare un programma OGGETTO. Programma del sistema operativo che ha come FUNZIONE quella di caricare nella MEMORIA centrale dati provenienti da hardware esterno (periferiche).

    LOCAL LOOP: La parte di linea telefonica che va dal telefono dell'utente fino alla centralina della compagnia telefonica.

    LOCATION: Vedi Locazione.

    LOCAZIONE: Una locazione di MEMORIA capace di mantenere memorizzata una informazione: BYTE, word, dword, etc. Ad ogni locazione corrisponde un INDIRIZZO che la distingue da tutte le altre.

    LOCK: Protezione di informazioni da possibili cancellazioni o riscritture. Impedisce l'accesso ad un'area di MEMORIA da parte di utenti non autorizzati.

    LOF: Acronimo di "Length Of File". Lunghezza del file.

    LOG: File creato automaticamente dai SERVER Web che registra permanentemente le operazioni compiute all'interno di un sito WEB. Attraverso l'analisi dei FILE log i programmi di statistiche risalgono a dati aggregati e grafici, anche di lungo PERIODO.

    LOG ON: Termine che definisce il collegamento ad un sistema remoto.

    LOG IN: Termine che definisce il riconoscimento dell'utente remoto da parte di un sistema ospite ON-LINE. Procedura di identificazione per l'accesso logico a un sistema remoto. Operazione durante la quale viene digitato il nome usato per ottenere accesso ad un sistema di computer. Segue, di solito, la richiesta di una PASSWORD.

  • LOGIN, COMANDO chiave nei sistemi UNIX per il riconoscimento e l'entrata in RETE.

    LOG OFF: Rappresenta la fine della connessione ad un sistema remoto.

    LOGIC SHIFT: Scorrimento logico che interessa tutte le posizioni di un REGISTRO.

    LOGO: Dal greco: PAROLA, idea. Linguaggio di programmazione capace di controllare con facilità il tracciamento di figure. Nacque alla fine degli anni '70, nel Massachusetts Institute of Technology dalle teorie dell’intelligenza artificiale di Seymour Papert e della epistomologia genetica di Piaget. Attraverso di esso, il bambino può costruire progetti con il computer, fornendo una serie di comandi ad un "triangolino" detto "tartaruga". Il Logo si ispira agli studi di Piaget e si basa sul concetto che "Deve essere il bambino a programmare la macchina e non viceversa", asserzione piu' volte ripetuta da Papert, molto critico verso i primi esperimenti CAI realizzati negli USA, in particolare i progetti di ISTRUZIONE programmata per "main frame" PLATO e TICCIT, che, sebbene fossero interattivi, lasciavano poco spazio alla creativita' in quanto l'itinerario didattico era rigidamente prestabilito dal programma.

    LOOP: Letteralmente "anello". Puo` indicare qualsiasi ripetizione di procedure già effettuate. E` indispensabile stabilire una condizione di fine per evitare la situazione di loop "infinito" che impedirebbe la fine del programma.

    LOOP THROUGH: Tipologia di collegamento ad ingresso passante. Un esempio nel campo dei collegamenti TV: il SEGNALE dell'antenna può essere inviato in sequenza ripetitiva, dal VCR al SAT e al TV, senza perdita apprezzabile del segnale e senza che le altre unità siano necessariamenmte attive.

    LOOPBACK: Test diagnostico nel quale i segnali trasmessi vengono rimandati indietro al dispositivo che li ha trasmessi.

    LOS: Acronimo di "Line Of Sight".

    LOSSY: Algoritmo di compressione dati. Scarta alcune informazioni a vantaggio delle dimensioni del FILE.

    LOVELACE ADA: Studiosa inglese (1815-1852), figlia di Lord Byron, nel 1843, studiando la "Macchina analitica" di C. Babbage, concepi' il concetto di programma. Viene considerata la prima programmatrice della storia. In suo onore il linguaggio di programmazione standard, utilizzato dal ministero della difesa degli USA, e' stato chiamato ADA.

    LOW: Basso. Uno stato corrispondente al valore logico 0. Può essere una tensione di 0V.

    LP: Acronimo di "Long Play".

    LPAC: Acronimo di "Lossless Predictive Audio Compression".

    LPF: Acronimo di "League for Programming Freedom".

    LPT: Acronimo di "Line Printer Terminal" , oppure abbreviazione per "Line PrinTer". Stampante.

  • Porta parallela a cui solitamente si connette il cavo di una stampante.

    LQ: Acronimo di "Letter Quality".

    LRU: Acronimo di "Last Recently Used".

    LSB: Acronimo di "Least Significant Bit". Cifra meno significativa in un numero binario.

    LSE: Acronimo di "Language Symbolique d'Einseignement". Linguaggio di programmazione utilizzato nelle sperimentazioni didattiche in Francia.

    LSI: Acronimo di "Large Scale Integration", caratteristica dei circuiti integrati, realizzati generalmente con tecnologia CMOS, che contengono diverse migliaia di dispositivi in un singolo CHIP.

    LSM: Acronimo di "Linux Software Map".

    LTO: Acronimo di "Linear Tape-Open".

    LU 6.2: Acronimo di " Logical Unit 6.2". Parte delle comunicazioni avanzate programma-programma dell'IBM, che offre uno standard di PROTOCOLLO di comunicazione dei programmi per applicazioni distribuite.

    LUN: Acronimo di "Logical UNit".

    LURKER: Dall'inglese "to lurk" (annidarsi, nascondersi). Termine che definisce un utente di una mailing list o di un gruppo USENET che ascolta le discussioni senza mai partecipare, ma che legge unicamente i messaggi degli altri utenti.

    LURKING: Vedi LURKER.

    LUT: Acronimo di "Look-Up Table".

    LVD: Acronimo di "Low Voltage Differential".

    LW: Acronimo di "Long Wave".

    LYNX: Browser WEB di tipo testuale. Funziona con INTERFACCIA testuale, disponibile sugli account dei provider Shell.

    LZW: Acronimo di "Lempel-Ziv-Welch". ALGORITMO di compressione, utilizzato ad esempio nei FILE GIF.


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