D   [345 termini]
Indice

D-AMPS: Acronimo di "Digital Advanced Mobile Phone System". Nuova designazione delle specifiche standard originali per i sistemi analogici americani, usate all'inizio nell'America del Nord, nell'America Latina, in Australia e in parte della Russia e dell'Asia. Nota adesso con la sigla TDMA.

D-RDRAM: Acronimo di "Direct Rambus Dynamic RANDOM Access Memory".

D-TYPE FLIP-FLOP: Un circuito di memorizzazione dei dati la cui uscita è esattamente uguale all'ingresso, quando il TRIGGER è alto e che è capace di mantenere l'ultimo stato, quando l'uscita è bassa.

D3D: Acronimo di "Direct 3D".

DAB: Acronimo di "Digital Audio Broadcasting".

DAC: Acronimo di "Digital Analog Converter". Convertitore DIGITALE ANALOGICO. Dispositivo elettronico che effettua la conversione di un SEGNALE digitale in uno di forma analogica, la cui tensione è proporzionale al valore della cifra digitale. Le schede VGA e le loro evoluzioni usano i DAC per convertire i valori colore (di uno o più byte) in segnali analogici da inviare al display. Anche le schede audio (SOUND) utilizzano i DAC.

DAD: Contrazione di di "Draft ADdendum". Si tratta della proposta di un Addendo Provvisorio a uno standard internazionale. Se verrà ratificato, l'addendo provvisorio avanzerà allo stato di addendo (AD).

DAEMON: Termine frequentemente utilizzato in ambienti UNIX per indicare un processo eseguito in BACKGROUND e quindi completamente invisibile all'utente. In genere la gestione delle richieste dati viene effettuata in Daemon. Assimilabile al TSR del DOS.

  • Programmi "residenti" che si occupano della gestione di FTP, telnet e HTTP. HTTPD e' il 'demone' HTTP, cioe' il SERVER HTTP che risponde alle richieste fatte dai BROWSER web (client).

    DAME: Acronimo di "Dark Avenger Mutation Engine".

    DAO: Acronimo di "Disk At Once".

    DAP: Acronimo di "Directory Access Protocol" Protocollo di accesso DIRECTORY, è il PROTOCOLLO utilizzato tra un DUA, Directory User Agent e un DSA, Directory System Agent.

    DARLINGTON: Particolare TRANSISTOR BJT ottenuto collegandone due in un determinato modo, al fine di moltiplicarne il fattore di amplificazione.

    DARPA: Acronimo di "Defense Advanced Research Projects Agency". Agenzia per i progetti di ricerca avanzata della difesa. Un'agenzia del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti che sponsorizza ricerca ad alto rischio e ad alto rendimento. L'insieme dei protocolli di INTERNET è stata sviluppata secondo gli auspici della DARPA. In precedenza DARPA era nota come ARPA, Advanced Research Project Agency.

    DASD: Acronimo di "Direct Access Storage Device".

    DAT: Acronimo di "Digital Audio Tape".

    DATA BASE: Anche Data Bank. Banca dati. Insieme di dati memorizzati e organizzati per la consultazione e la modifica. Strutturato in modo tale che sia possibile effettuare le seguenti operazioni: consultazione, ordinamento, aggiornamento e stampa di report personalizzati. I principali modelli di organizzazione di un data base sono di tipo gerarchico, reticolare e relazionale. Pricipali applicazioni didattiche: gestione della biblioteca, ricerche bibliografiche, ANALISI statistica, ricerche pluridisciplinari con confronti relazionali, specchietti riassuntivi...

    DATA BASE ADMINISTRATOR: Amministratore di DATA BASE. Alcuni Data Base sono di difficile utilizzo a causa della loro vastissima gamma di opzioni, nasce così la figura di un amministratore in grado di ottimizzare il Data Base.

    DATA BASE CLIENTI: (e-commerce) Banca dati aziendale contenente schede clienti (attivi e potenziali) con tutte le informazioni relative alle loro caratteristiche e esigenze e alla storia del rapporto tecnico-commerciale con l’azienda espositrice.

    DATA BUS: Insieme di linee che vengono inviate a più moduli di MEMORIA o a dispositivi di I/O per consentire la lettura o la scrittura dei dati.

    DATA ENTRY: Inserimento di dati. Operazione relativa all'immissione di dati nella MEMORIA di un computer o alla memorizzazione delle informazioni su di un supporto magnetico.

    DATA MAILING: (e-commerce) Processo che consente di identificare modelli o rapporti di utilità commerciale tra i dati presenti in un database.

    DATA PROCESSING: Letteralmente Elaborazione Dati. Esecuzione di una sequenza sistematica di operazioni effettuate sui dati.

    DATA PROCESSOR: Dispositivo capace di effettuare l'elaborazione dei dati.

    DATA PROTECTION: Protezione delle informazioni. Accorgimenti di sicurezza adottate per prevenire la perdita o la modifica accidentale di dati e programmi. E' sempre bene attenersi alle seguenti regole: conservare i dischi in luogo sicuro, effettuare ad intervalli regolari la copia di sicurezza dei dischi di lavoro, copiare sui dischetti i FILE memorizzati sull'hard disk, attivare nei dischetti contenenti informazioni utili la protezione da scrittura...

    DATA REGISTER: Registro contenente dati.

    DATA RETRIEVAL: Reperimento dei dati. Vedi INFORMATION RETRIEVAL.

    DATABASE: Base di dati. Aggregato strutturato di dati. File composto da un certo numero di RECORD, ciascuno dei quali è composto da campi associati a un insieme di operazioni che facilita la ricerca, l'ordinamento, la ricombinazione e attività simili. Vedi anche DATA BASE.

  • Programma che consente di archiviare e organizzare una grande quantità di dati.

    DATABOOK: Manuale di consultazione in cui vengono spiegate tutte le caratteristiche dei componenti elettronici.

    DATAGRAM: Vedi DATAGRAMMA.

    DATAGRAMMA: Si indica un messaggio, composto di un solo PACCHETTO, che contiene le informazioni necessarie (indirizzo di provenienza e di destinazione) per instradare se stesso dal mittente al destinatario.

    DATASHEETS: I fogli con le caratteristiche dei componenti che formano l'intero DATABOOK.

    DATI: Data. Elementi che vengono elaborati dai computer. Insieme qualsiasi di valori (caratteri alfanumerici, simboli grafici) formalizzati che possono essere elaborati mediante macchine automatiche. I dati possono essere costanti (non cambiano durante l'esecuzione del programma) o variabili (assumono valori diversi). Le principali operazioni che si possono compiere sui dati sono aritmetiche, logiche e di relazione.

    DAVIC: Acronimo di "Digital Audio VIsual Council".

    DB: Abbreviazione di DECIBEL. Il decibel è una misura relativa in quanto nasce da un rapporto fra due livelli. Viene spesso impropriamente usata come misura assoluta.

    DBA: Contrazione di "Adjusted DeciBels" o "Averaged DeciBels". Usata in misurazioni acustiche ponderate con varie curve di sensibilità, scale A, B, C,... etc.

  • Acronimo di "Data Base Administrator".

    DBASE III PLUS: Potente DATA BASE relazionale per sistema operativo MS/DOS, ha costituito uno standard nella sua categoria. Caratteristiche principali: editing libero o a finestre multiple, confronto fra RECORD e sostituzione globale, ricerca relazionale su 10 FILE, sort multipli per diverse chiavi, stampa diretta o formattata, possibilita' di programmazione, FUNZIONE help in linea, presenza di word processor. Il DBIII scambia dati nei formati SDF, DIF, ASCII e WKS.

    DBB: Acronimo di "Dynamic Bass Boost".

    DBF: Acronimo di "DataBase File". Estensione di un file creato con il programma Dbase, un’ambiente dedicato alla gestione di dati in tabelle.

    DBI: Acronimo di "Dynamic BUS Inversion".

    DBM: Decibel riferiti al LIVELLO di 1 miliwatt; 0 dBm equaivale ad 1 miliwatt.

    DBR: Contrazione di "DOS Boot Record".

    DBMS: Acronimo di "Data Base Management System". Programma per la gestione di database. Se il database e' relazionale si parla di RDBMS. Se si basa sul modello ad oggetti allora ODBMS.

    DBS: Acronimo di "Direct BROADCAST Satellite".

    DC: Acronimo di "Direct Current".

  • Acronimo di "Dual Channel".

    DC TRANSMISSION: Trasmissione di corrente da un punto ad un altro.

    DC-TO-AC CONVERTER: Circuito in grado di trasformare una tensione continua in una alternata.

    DCC: Acronimo di "Display Combination Code". Un number che serve ad indicare sia il tipo di scheda video sia il tipo di MONITOR collegato ad essa.

  • Acronimo di "Digital Compact Cassette".
  • Acronimo di "Digital Content Creation".
  • Acronimo di "Direct-Client-to-Client".
  • Acronimo di "Display Communication Channel".

    DCD: Acronimo di "Data Carrier Detect".

    DCE: Acronimo di "Data Communication Equipment". Apparecchiature per la comunicazione dei dati. Apparecchiature tipo i MODEM che vengono utilizzate per stabilire, mantenere e terminare una connessione. Interfaccia un TERMINALE a una RETE.

  • Acronimo di "Data Circuit-terminating Equipment".

    DCF: Acronimo di "Design rule for Camera Filesystem".

    DCI: Acronimo di "Direct Control Interface".

  • Acronimo di "Display Control Interface".

    DCMA: Acronimo di "Digital Millennium Copyright Act".

    DCOM: Acronimo di "Distributed Component Object Model".

    DCR: Acronimo di "Digital Colour Restoration".

    DCS: Acronimo di "Digital Cellular System". Tecnologia di trasmissione DIGITALE per cellulari.

    DCS 1800: Variante di GSM a 1.8 GHz, usata in Europe.

    DCS 1900: Variante di GSM a 1.9 GHz, per applicazioni PCS.

    DCT: Acronimo di "Discrete Cosine Transform".

    DD: Acronimo di "Double Density".

    DDA: Acronimo di "Digital Differential Analyzer".

    DDB: Acronimo di "Device Dependent Bitmap".

    DDC: Acronimo di "Display Data Channel".

    DDC/CI: Acronimo di "Display Data Channel Command Interface".

    DDE: Acronimo di "Dynamic Data Exchange".

    DDK: Acronimo di "Device Driver Kit".

  • Acronimo di "Driver Development Kit".

    DDL: Acronimo di "Data Definition Language". Un linguaggio che consente di definire un database, le sue caratteristiche, tipi di dati dei campi, lunghezza dei RECORD, etc.

    DDMA: Acronimo di "Distributed Direct Memory Access".

    DDML: Acronimo di "Document Definition Markup Language".

    DDNS: Acronimo di "Dual Dynamic NOISE Suppresser".

    DDNS: Acronimo di "Dynamic DOMAIN Name Service".

    DDO: Acronimo di "Dynamic Drive Overlay".

    DDOS: Acronimo di "Distributeb Denial Of Service". Operazione che manda in CRASH un sistema tramite la richiesta, con le stesse risorse, di più CLIENT contemporaneamente.

    DDP: Acronimo di "Datagram Delivery Protocol".

    DDR: Acronimo di "Data Direction Register". REGISTRO che serve ad indicare, con lo stato dei suoi BIT, se i bit corrispondenti della porta di I/O ad esso associata devono venire utilizzati come ingressi o come uscite.

  • Acronimo di "Double Data Rate". RAM di nuova generazione (2001) in grado di raddoppiare l’invio di dati per CICLO di CLOCK.

    DDS: Acronimo di "Digital Data Storage".

    DE LA MATTRIE: Studioso francese, nel 1745 scrisse il libro "Homme machine" che contiene la prima descrizione dell'uomo come automa.

    DE MORGAN: Teorema usato con l'algebra di Boole nello studio dell'elettronica DIGITALE.

    DEADLOCK: E' una condizione di errore o di stallo del sistema causato da due programmi oppure da due dispositivi in attesa di SEGNALE l'uno dall'altro.

    DEALER: Rivenditore di apparecchiature informatiche.

    DEBUGGER: Software progettato per la ricerca e la correzione degli errori di un programma in fase di collaudo.

    DEBUGGING: Azione per rilevare, localizzare e rimuovere errori da una routine o per il malfunzionamento di un computer.

    DEBUG: Programma software che consente la messa a punto di routine.

    DEC: Acronimo di "Digital Equipment Corporation". Societa' multinazionale statunitense, fondata da K. Olsen nel 1957 a Maynard (Massachusetts), che nel 1960 ha prodotto il primo MINICOMPUTER, il PDP-1.

    DECADIMENTO: La fase dell'inviluppo di un suono che segue immediatamente l'attacco.

    DECIBEL: Unita' di misura relativa, espressa in valori logaritmici, di una grandezza di un SEGNALE, quale potenza, tensione, corrente.

  • Viene anche usato come unità di misura del suono (riferita ad un LIVELLO base).

    DECISION MAKER: (e-commerce) Chi decide l’acquisto e quindi sceglie il fornitore anche se non utilizza direttamente il prodotto.

    DECIMAL ADJUST: Aggiustamento Decimale. Conversione del risultato di una somma binaria in un numero espresso in codice BCD.

    DECIMAL DIGIT: Cifra decimale, uno dei caratteri da 0 a 9.

    DECIMAL MODE: Stato in cui si trova il microprocessore quando esegue le operazioni tra i numeri considerandoli espressi in codice BCD; cioè come se si trattasse di numeri decimali anzichè esadecimali.

    DECIMAL MODE FLAG: Flag che denota se il microprocessore sta operando in decimal mode oppure no.

    DECNET: Contrazione di "DEC Network". RETE geografica con architettura proprietaria DEC.

    DECODER: Decodificatore, dispositivo che riconosce determinate configurazioni binarie, fornendone una opportuna rappresentazione.

  • Dispositivo hardware o software che trasforma informazioni codificate in modo complesso in informazioni codificate in modo piu' semplice.

    DECODIFICATORE: Vedi DECODER.

    DECOMPILATORE: Programma che restituisce il codice sorgente in un determinato linguaggio evoluto (Pascal, C, BASIC, etc.) partendo dal FILE eseguibile.

    DECOMPRESSIONE: Tecnica che consente di ripristinare le dimensioni originali di dati o informazioni che erano stati compressi. Un classico programma di decompressione è WinZip.

    DECR: Archivo elettronico del Ministero della Pubblica ISTRUZIONE e della Biblioteca di Documentazione Pedagogica (Firenze) che raccoglie tutti i progetti di sperimentazione, proposti dalle scuole secondarie di secondo grado, approvati con decreto.

    DECRIPTARE: Interpretazione e traduzione di codice criptato in un chiaro linguaggio. Rappresenta il processo inverso alla CRITTOGRAFIA.

    DECT: Acronimo di "Digital European Cordless Telephone". Telecomunicazioni digitali senza fili europee.

  • Acronimo di "Digital Enhanced Cordless Telecommunications".

    DECTRA: Acronimo di "DECca Track and RAnge".

    DEDUZIONE: Deduction. INFERENZA corretta e giustificabile che trae una conclusione come conseguenza logica di determinate premesse. Il termine e' utilizzato nell'intelligenza artificiale.

    DEFAULT: Valore o scelta predefiniti. Valore assegnato ad un parametro quando non viene specificato alcun valore esplicito. Si potrebbe dire, ad esempio, che PAR assume per difetto (default) il valore xy. L'impostazione "di default" è studiata per rispondere alle esigenze della maggior parte dell'utenza, ma può essere modificata per soddisfare particolari necessità individuali. Un caso frequente sono i font dei caratteri dei programmi di scrittura, modificabili in seconda ISTANZA.

    DEFINIZIONE: Capacità di uno schermo del mostrare nel modo più dettagliato possibile le immagini.

    DEFRAMMENTARE: Operazione che viene eseguita tramite un programma specifico (nel sistema DOS si chiamava Defrag) per riunire e ricompattare le informazioni contenute in un disco. A partire da Windows 95 è possibile deframmentare automaticamente i dischi dal pulsante AVVIO, scegliere PROGRAMMI, quindi ACCESSORI, UTILITÀ DI SISTEMA e infine UTILITÀ DI DEFRAMMENTAZIONE DISCHI. Questa operazione svolta mensilmente, consente di mantenere il DISCO FISSO efficiente.

    DEL: Anche [CANC]. Nei personal computers IBM e compatibili indica sulla TASTIERA il "tasto di cancellazione".

    DELAYED WRITE: Una forma di CACHE in cui il controllo viene restituito prima che i dati siano effettivamente scritti su disco. A form of caching in which control is returned before the data is actually written to the storage media. Vedi anche WRITE-THROUGH.

    DELRAC: Acronimo di "DEcca Long Range Area Coverage".

    DELTA: Acronimo di "Developing European Learning through Technological Advance". Progetto della Comunita' Europea avente l'obiettivo di stimolare lo sviluppo di strumenti per l'insegnamento-apprendimento, basati su tecnologie avanzate dell'informatica e delle telecomunicazioni.

    DEMO: Abbreviazione di DEMOnstration. Programma Dimostrativo. Versione PARZIALE o limitata di un PACCHETTO software distribuito gratuitamente per scopi pubblicitari. Le demo spesso consistono in presentazioni animate che descrivono o dimostrano le funzioni del programma.

    DEMODULATION: Vedi DEMODULAZIONE.

    DEMODULAZIONE: Processo che permette di riportare un SEGNALE modulato allo stato originario non modulato. I MODEM effettuano la demodulazione prendendo un segnale ANALOGICO e riportandolo alla sua forma originale DIGITALE.

    DEMULTIPLEXATO: Estratto dal MULTIPLEXING.

    DENSITA': Quantità di informazioni presenti in un disco. Di solito questo termine è riservato ai dischi floppy: un floppy da 3,5 pollici a singola densità può memorizzare 720 Kb, mentre uno a doppia densità può memorizzare 1,44 Mb di dati.

    DENSITA' DOPPIA: Double density. Caratteristica, generalmente riferita ai floppy disks, che esprime la capacità di memorizzare informazioni in quantita' doppia rispetto allo standard.

    DER: Acronimo di "Distinguished Encoding Rules".

    DERIVE: Software didattico, orientato allo studio della matematica, destinato agli studenti che si trovano nalla fascia tra la scuola secondaria superiore e l'universita'. Derive ha una notevole potenza di calcolo e, tra l'altro, consente la RISOLUZIONE di equazioni, il calcolo dei limiti, di derivate e di integrali, la manipolazione di vettori e matrici, la risoluzione di sistemi di equazioni lineari, il trattamento di serie, l'approssimazione polinomiale di Taylor...

    DES: Acronimo di "Data Encryption Standard". Standard di CRITTOGRAFIA simmetrica, molto popolare, adottato dal Governo USA. Inventato dai ricercatori dell'IBM e riconosciuto come standard internazionale dalla NBS il 15 luglio 1975.

    DESCRIPTION: In HTML è il campo dei meta TAG che indica una breve descrizione del sito per le ricerche effettuate dai search engines, e che questi restituiscono come commento ai risultati della ricerca.

    DESIGN PATTERN: L'ultima novita' nel campo della progettazione dei programmi orientata agli oggetti. Puo' essere pensato come la soluzione di una classe di ploblemi. Esiste tutta una serie di design pattern fondamentali e il disegno di un nuovo programma procede a partire da questi.

    DESKTOP: Scrivania. E' lo sfondo dello schermo dove vengono visualizzate tutte le icone di applicativi o FILE usati più frequentemente. Creato per facilitare l’uso del PC e nelle ultime versioni dei sistemi operativi può essere personalizzato.

    DESKTOP COMPUTER: Computer da tavolo. Piccolo computer posizionabile su una scrivania in assenza di supporti specifici.

    DESKTOP PUBLISHING: Editoria da tavolo. Editoria elettronica. Programmi per l'impaginazione dei documenti che utilizzano il sistema WYSIWYG. Insieme delle tecniche e dei metodi che consentono di generare documenti di qualita' editoriale (depliants, riviste, libri) mediante PERSONAL COMPUTER, con integrazione nel testo di eventuali illustrazioni.

    DESTINAZIONE: Indica il disco che diventerà la copia di quello originale che si sta copiando.

    DETECTOR: Rivelatore. Ad esempio il fotodiodo nei ricevitori ottici.

    DEVICE: Dispositivo. In tutte le accezioni più comuni, elettronico, informatico, fisico.

    DEVICE DRIVER: Un MODULO di INTERFACCIA tra la parte di sistema operativo indipendente dai device ed un dispositivo hardware. Converte richieste indipendenti dal device in sequenze operative per il device al fine di realizzare l'azione richiesta. IO.SYS contiene i device driver standard per MS-DOS: CON, COM1, AUX, PRN, etc. Le funzioni 52h (INT 21h) e 0802h (INT 2Fh) sono correlate a queste problematiche.

    DEVICE DRIVER REQUEST HEADER: Le strutture dati passate ad un DEVICE DRIVER che contengono i comandi che devono essere eseguiti, i loro parametri, e lo spazio per indicare lo stato ed i valori restituiti.

    DFS: Acronimo di "Distributed FILE System".

    DFC: Acronimo di "Dynamic FEEDBACK Circuit".

  • Acronimo di "Dynamic Focus Circuit".

    DFP: Acronimo di "Digital Flat Panel".

    DFT: Acronimo di "Discrete Fourier Transformation".

    DGIS: Acronimo di "Direct Graphics Interface Standard".

    DGP: Acronimo di "Dissimilar GATEWAY Protocol".

    DGPS: Acronimo di "Differential Global Positioning System".

    DHCP: Acronimo di "Dynamic HOST Configuration Protocol". Protocollo di configurazione dinamica tramite host, in grado di fornire un IP al Computer richiedente.

    DHTML: Acronimo di "Dynamic HyperText Markup Language". Struttura integrata dove SCRIPT (come vbscript o javascript) CSS e pagine HTML interagiscono tra loro per fornire pagine HTML interattive e dinamiche.

    DIA: Acronimo di "Document Interchange Architecture". Architettura per lo scambio di documenti. Un'architettura a LIVELLO applicativo che definisce protocolli e strutture dei dati per uno scambio coerente di documenti e di FILE tra applicazioni distribuite per ufficio come DISOSS e i prodotti del Personal Service. DIA supporta funzioni quali distribuzione, servizi applicativi e libreria documenti.

    DIAC: Acronimo di "DIode Alternate Current switch". Tipo di TIRISTORE bidirezionale privo del TERMINALE di GATE.

    DIAGNOSTICA: Diagnostics. Messaggi automatici che segnalano sul MONITOR comandi errati o errori logici.

    DIAGRAMMA DI FLUSSO: Vedi FLOWCHART.

    DIALER: Programma per chiamata telefonica diretta. Compone numeri telefonici e di collegamento TCP/IP.

    DIALETTO: Dialect. Variante di un linguaggio di programmazione che ottimizza le prestazioni applicative o che sfrutta meglio la potenza dell'hardware.

    DIALOG BOX: Finestra di dialogo contenente messaggi di immissione dati, di informazione o di avvertimento.

    DIALOGO: Dialogue. Interazione fra computer e utente con reciproco scambio di messaggi finalizzati allo svolgimento di una elaborazione.

    DIALUP: Collegamento temporaneo tra due macchine stabilito su una normale linea telefonica. E' il contrario di un collegamento effettuato tramite linea dedicata.

    DIB: Acronimo di "Device Independent Bitmap".

  • Acronimo di "Dual Independent Bus".

    DIENES ZOLTAN: Esperto ungherese di didattica della matematica, si e' occupato di "teoria degli insiemi" per favorire la comprensione nei bambini della logica delle classi. Per raggiungere lo scopo si serve di materiale strutturato (capace cioe' di incorporare in se' un concetto) di sua concezione, i cosiddetti "blocchi logici": 48 pezzi geometrici di legno, differenziati per colore (rosso, giallo, bleu), forma (rettangolare, quadrata, triangolare, circolare), spessore e grandezza. Dienes, negli anni ottanta, in seguito alla rivoluzione informatica, ha trasposto su computer le sue metodologie didattiche riscuotendo successo fra i docenti della scuola primaria italiana.

    DIFETTO: Fault. Situazione in cui uno strumento non svolge correttamente la sua FUNZIONE per cause accidentali.

    DIFFERENTIAL ANALYZER: Primo computer ANALOGICO, precursore dell'ENIAC, progettato da V. Bush nel 1930. Era un esempio dell'applicazione dell'elettrotecnica al trattamento dell'informazione.

    DIGERATI: Contrazione dall'inglese digital e dal latino literati. Sono i protagonisti della nuova cultura informatica alla base di INTERNET.

    DIGEST: Una raccolta di messaggi inviata a una mailing list nel corso degli ultimi giorni.

    DIGIC: Acronimo di "DIGital Imaging Core".

    DIGIT: Cifra. Un simbolo che rappresenta uno degli interi non negativi più piccolo della radice. Per esempio in base 10 (radice), un digit è uno dei caratteri da 0 a 9.

    DIGITAL: Vedi DIGITALE.

    DIGITAL RESEARCH: Importante software house americana di Pacific Grove (California), fondata da G. Kildall, tra l'altro nota per aver ha prodotto il sistema operativo CP/M e il Concurrent DOS 286.

    DIGITALE: Letteralmente, "numerico". Si dice dei sistemi che trattano grandezze attraverso una rappresentazione discontinua o discreta di valori numerici.

  • Logica di funzionamento basata sulla presenza di un numero finito di stati di un sistema; si contrappone all’Analogico che indica l’esistenza di infiniti stati intermedi. Un esempio può essere costituito dalla selezione dei canali televisivi ottenuta con la scelta fra un numero predefinito di frequenze, e non con la variazione continua della FREQUENZA all'interno della BANDA.
  • Un metodo per trattare l'informazione con l'uso di impulsi elettronici oppure ottici che rappresentano gli stati 0 e 1.

    DIGITALIZZARE: Usare caratteri numerici per esprimere o rappresentare dati. Trasformare delle informazioni in un formato che può essere elaborato dal computer. Digitalizzare una foto, significa registrarla in un FILE grafico tramite uno SCANNER.

  • Conversione di suoni o immagini da un formato ANALOGICO a un formato digitale

    DIGITALIZZAZIONE: Digitalization. Vedi DIGITALIZZARE.

    DIGITARE: Digitize. Termine che indica l'immissione di informazioni, mediante TASTIERA, in un sistema di elaborazione.

    DIGITIZE: Vedi DIGITARE.

    DIGITIZER: Tavoletta GRAFICA. Dispositivo periferico di input che consente di realizzare disegni elettronici di qualita' trasformando segnali analogici in digitali. Consiste di una tavoletta con una griglia di coordinate di riferimento, su cui, mediante la penna, si tracciano i segni immediatamente visualizzati sullo schermo.

    DIL: Acronimo di "Dual In-line Package".

    DIME: Acronimo di "DIrect Memory Execute".

    DIMM: Acronimo di "Dual In-Line Memory Module". Si intendono i moduli di MEMORIA con un BUS di indirizzi a 32 o 64 BIT. Sono disponibili con capacità variabili da 8 MB a 64 MB, tempi di accesso tipici di circa 10 nsec. Utilizzati attualmente (2001).

    DIMOSTRATIVO: Sinonimo di demo. Versione SHAREWARE di prova di un programma.

    DINAMICA: L'escursione nel tempo di un parametro del suono, specialmente l'ampiezza.

  • Misura in DECIBEL del rapporto di intensita' tra il suono piu' forte e quello piu' debole di un SEGNALE (nel tempo).
  • Dicesi di MEMORIA RAM che necessita di REFRESH per mantenere i dati. Vedi DRAM.

    DIODO: Componente Attivo a due elettrodi che permette il passaggio della corrente in una sola direzione. Fu inventato da J.A. Fleming (come tubo termoelettronico) nel 1904.

    DIODO LED: Particolare diodo che se opportunamente polarizzato emette luce.

    DIODO SCHOTTKY: Tipo di diodo avente una tensione di soglia di 0.3 V invece di 0.7 V. Ha un tempo di commutazione molto veloce.

    DIODO ZENER: Particolare diodo che se viene polarizzato inversamente con una tensione superiore alla tensione nominale, presenta ai suoi capi la tensione nominale stessa. Viene usato generalmente come rregolatore di tensione.

    DIP: Acronimo di "Dual Inline Package". Contenitore a due FILE di piedini (esempio: dip-swich su schede madri o stampanti).

    DIR: Comando del DOS in grado di visualizzare la lista delle DIRECTORY (cartelle) con i relativi FILE di un disco.

    DIRECT ACCESS: Accesso Diretto, relativo ad un dispositivo di MEMORIA. Anche accesso casuale. La velocità dipende dal fatto di conoscere la posizione delle informazioni.

    DIRECT E-MAILING: Pubblicità commerciale sotto forma di messaggi testuali spediti in mailing list.

    DIRECT X: Acronimo di "DIRECT eXtension". Vedi DirectX).

    DIRECTORY: Direttorio. Si intende sia un sottoinsieme del disco organizzato per contenere dei FILE, sia l'indice che ne descrive il contenuto. Viene anche indicata con il termine di CARTELLA. La directory puo' essere strutturata ad albero e contenere altre directory (subdirectory).

  • Nel gergo di INTERNET una directory non è una cartella, ma un tipo di motore di ricerca sul modello di Yahoo!, caratterizzato per la sua struttura gerarchica ad albero, per l'indicizzazione della sola home page e, soprattutto, per l'inserimento manuale dei siti da parte degli addetti al servizio.

    DIRECTORY CORRENTE: Directory entro cui si sta lavorando. Nel disco appena formattato e' denominata "root".

    DIRECTORY DI DESTINAZIONE: Directory dove verrà copiato uno o più FILE.

    DIRECTORY PRINCIPALE: E' la prima DIRECTORY creata in un disco (detta anche root o radice), da essa si possono inserire altre directory.

    DIRECTORY SORGENTE: Directory dove si trova uno o più FILE da spostare o copiare.

    DIRECTX: Insieme di utilità sviluppate da Microsoft per le applicazioni multimediali e i giochi. Permettono di migliorare la GRAFICA bidimensionale e tridimensionale, le funzioni audio e di puntamento.

    DIS: Acronimo di "Draft International Standards". Standard internazionale provvisorio. Se viene ratificato, avanza allo status di IS, International Standard.

    DISABLE: Segnale di disabilitazione, contrapposto ad ENABLE.

    DISABILITARE: Disable. Sconnettere fisicamente un'apperecchiatura od una procedura in modo che non possa più essere utilizzata (ad es. da un utente che non ha la necessaria chiave d’accesso).

    DISASSEMBLATORE: Programma in grado di tradurre un codice binario nel corrispondente programma in linguaggio ASSEMBLER. Nel caso DOS/Windows ricostruisce il sorgente assembler da un FILE .EXE o .COM. Da non confondere con il DECOMPILATORE.

    DISCHETTO: Supporto magnetico di MEMORIA di massa per la memorizzazione di dati e informazioni. I dischetti standard hanno un diametro di 3.5 pollici, doppia densità e una capacità di 1.44 MEGABYTE.

    DISCO: Supporto magnetico di varia grandezza utilizzato per la memorizzazione dei dati.

    DISCO DI SISTEMA: Dischetto che contiene le informazioni essenziali del sistema operativo per far ripartire un computer nel caso si avessero dei problemi. Anche Boot disk.

    DISCO FISSO: Supporto del computer dove vengono memorizzati dati e programmi destinati a rimanere sul pc. Costituito da un disco ricoperto da materiale magnetizzabile, tenuto in rapida rotazione e controllato da testine e sensori.

    DISCO INIZIALIZZATO: Disco dove sono incise le tracce e i settori, pronto per essere usato dal sistema operativo. Disco già formattato.

    DISCO OTTICO: Sistema di memorizzazione dati che utilizza un raggio LASER. L'esempio più noto è il CD-ROM.

    DISCO RIGIDO: Disco di metallo chiuso in un apposito contenitore. Consente di memorizzare molte più informazioni di un dischetto e ha una velocità molto superiore. Questo rende molto rapido l'accesso ai dati. Vedi anche DISCO FISSO.

    DISCO RIMOVIBILE: Memoria di massa che si può collegare e scollegare facilmente dal computer.

    DISCO VIRTUALE: Virtual disk. Nel linguaggio comune RAM disk. Area di MEMORIA RAM gestita come un disco virtuale, da un apposito programma, lavora molto più velocemente dei dischi, ma perde le informazioni allo spegnimento della macchina. Viene utilizzato nei personal computers portatili a batteria.

    DISCRETE COMPONENTS: Componenti elettronici, come resistori, condensatori, induttori, TRANSISTOR, che sono stati costruiti prima del loro uso in un circuito. Diversamente da come avviene nei circuiti integrati.

    DISCUSSIONE CON MODERATORE: Lista di discussione in linea o NEWSGROUP controllato e modificato da un responsabile o MODERATORE, che seleziona la posta da distribuire, eliminando i messaggi non correlati o fuori tema.

    DISH ANTENNA: Un'antenna ad alto guadagno usata per trasmettere e ricevere segnali UHF e microonde.

    DISINSTALLARE: Rimuovere un programma, un applicativo dal proprio computer. Operazione opposta ad INSTALLARE.

    DISK DRIVE: Unita' a disco. Dispositivo periferico elettromeccanico di input/output ad accesso casuale che consente di registrare e/o leggere, mediante testine magnetiche, informazioni su di un floppy disk. Il drive e' governato da un controller.

    DISOSS: Acronimo di "DIstributed Office Support Systern". Sistema di supporto per l'office distribuito. Un sottosistema applicativo che offre una varietà di funzioni di office automation, fra cui servizi di distribuzione dei documenti e servizi libreria. Consente agli utenti di inviare, ricevere, distribuire e archiviare i documenti. Utilizza diversi protocolli IBM, quali DIA e SNADS.

    DISPLAY: Visualizzatore, dispositivo per l'output visivo di un calcolatore, spesso un video basato su di un tubo catodico, oppure su cristalli liquidi o elettroluminescenti al plasma.

  • Nelle fotocamere digitali rappresenta un dispositivo per la visualizzazione di varie funzioni come il numero di foto eseguite o la MEMORIA ancora libera.

    DISPOSITIVO: Device. Descrive qualsiasi elemento hardware o periferica in grado di inviare o ricevere dati.

    DISPOSITIVO DI INPUT/OUTPUT: Input/Output device. Unita' periferica che consente ad un computer di trasferire al suo interno informazioni dall'esterno (tastiera, mouse, scanner) o di trasferire al suo esterno informazioni elaborate (stampante, monitor).

    DISPOSITIVO DI PUNTAMENTO: Qualsiasi dispositivo che può essere collegato ad un computer come unità di puntamento: mouse, joystick, trackball, ecc.

    DISTANCE LEARNING: Anglicismo per indicare la formazione a distanza.

    DISTINCTIVE RING: Quando c'è una chiamata in entrata, il MODEM è in grado di stabilire il tipo di SEGNALE da trattare (fax, dati o voce) e indirizzare questo alla postazione adeguata.

    DISTORSIONE: Alterazione della forma d'onda di un SEGNALE, in genere dovuta ad uno spianamento dei picchi piu'alti, ma anche ad altre cause.

    DISTORSIONE DI FASE: Tipo di DISTORSIONE consistente in una rotazione di fase tra il SEGNALE entrante, in un AMPLIFICATORE, ed il segnale uscente.

    DISTORSORE: Circuito che crea deliberatamente una DISTORSIONE del SEGNALE.

    DISTRIBUTE COMPUTING: Modello di programmazione in cui l’elaborazione può avvenire utilizzando molti siti differenti.

    DIT: Acronimo di "Directory Information Tree". Albero delle informazioni di DIRECTORY. L'albero globale di tutte le voci corrispondenti agli oggetti informazioni della Directory.

    DITHERING: Tecnica matematica usata per diminuire l'effetto di transizione tra un colore e l'altro sul video. Tramite una disposizione opportunamente casuale dei PIXEL consente la simulazione di sfumature più morbide. Migliora la resa visiva di immagini create con una tavolozza di colori molto limitata,

    DIX: Acronimo di "DEC-Intel-Xerox".

    DJGPP: Acronimo di "DJ delorie GNU C++ compiler".

    DLL: Acronimo di "Dynamic LINK Library". Libreria a collegamento dinamico, consente nei sistemi operativi multitask la condivisione tra applicativi diversi delle stesse librerie, evitando di caricare copie plurime di una medesima libreria con conseguente risparmio di MEMORIA. Consente anche ai programmi che ne fanno uso di essere aggiornati contemporaneamente con l'installazione della nuova versione di DLL.

  • Acronimo di "Data Link Level". LIVELLO Collegamento Dati, nella struttura ISO/OSI, provvede ad organizzare i dati in blocchi di lunghezza predefinita chiamati FRAME ed effettua i primi controlli sulla validità tramite CRC (Cyclic Redundancy Check).

    DLP: Acronimo di "Digital Light Processing".

    DLS: Acronimo di "Data LINK Service".

  • Acronimo di "Digital LOOP Service ".
  • Acronimo di "Distributed Link Services".
  • Acronimo di "Directory Location Service".
  • Acronimo di "DownLoadable Sounds".
  • Acronimo di "Dynamic LOAD Sharing".

    DLT: Acronimo di "Digital Linear Tape".

    DMA: Acronimo di "Direct Memory Access". Accesso Diretto in MEMORIA, i dati vengono trasferiti, via hardware, tra la memoria ed un dispositivo di I/O senza transitare attraverso la CPU.

    DMCA: Acronimo di "Digital Millennium Copyright Act".

    DMD: Acronimo di "Directory Management Domain". Dominio di gestione DIRECTORY. Una raccolta di DSA che contiene una porzione del DIT. Per ragioni diverse esistono due tipi di DMD: ADDMD e PRDMD, ma la distinzione è per tanti versi artificiosa.

  • Acronimo di "Digital Micromirror Device".

    DME: Acronimo di "Distance-Measuring Equipment".

    DMI: Acronimo di "Desktop Management Interface".

    DML: Acronimo di "Data Manipulation Language". Linguaggio i cui comandi consentono di interrogare o manipolare i dati di un database.

    DMM: Acronimo di "Diamond MultiMedia".

    DMOS: Acronimo di "Diffused Metal Oxide Semiconductor".

    DMS: Acronimo di "Document Management System".

    DMT: Contrazione di "Discrete MultiTone modulation".

  • Acronimo di "Discrete MONITOR Timings".

    DMTF: Acronimo di "Desktop Management TASK Force".

    DMU: Acronimo di "Digital Mock-Up".

    DN: Acronimo di "Distinguished Name". Nome distintivo, il nome globale, caratteristico, di una voce facente parte della DIRECTORY OSI.

  • Acronimo di "DOS Navigator".

    DNA: Acronimo di "Distributed INTERNET Architecture".

    DNR: Acronimo di "Digital NOISE Reduction".

    DNS: Acronimo di "Domain Name System". Sistema di identificazione degli indirizzi INTERNET basato sull'assegnazione di nomi alfabetici al posto dei numeri. Lo scopo principale e' la ricerca di un INDIRIZZO IP di un HOST partendo dal suo nome. Quando l'utente indica un indirizzo WEB (URL) al proprio BROWSER, (per esempio http://www.byteman.it), il browser si collega al DNS per conoscere il numero IP del computer al quale deve collegarsi.

  • Acronimo di "Domain Name Server".

    DOC: Estensione caratteristica dei FILE di testo redatti con Word.

    DOCUMENTAZIONE: Collezione di testi e procedure per consentire una guida all'uso di un programma o un dispositivo.

    DOCUMENTO: Unita' di informazione inviata dal SERVER ai CLIENT (ad es. una pagina web).

  • Qualsiasi lavoro (lettera, relazione, immagine, foglio elettronico, DATA BASE. ..) creato con un programma applicativo e salvato su disco con un nome univoco.

    DOCUMENTO COMPOSITO: Con l'HTML in versione 4.0 è possibile l'inclusione nelle pagine di elementi multimediali ed elementi eseguibili, come gli APPLET JAVA con un unico marcatore; il marcatore è chiamato Object.

    DOM: Acronimo di "Document Object Model". La struttura gerarchica dei documenti di HTML dinamico.

    DOMAIN: Parte dell'indirizzo INTERNET che stabilisce l'appartenenza ad una categoria di sistemi o ad un'area geografica, in base al suffisso (.it, .com, .net ecc.)

  • Area d'interesse che un programma e' in grado di trattare nell'intelligenza artificiale.
  • Serie di valori validi per un dato attributo nei DATA BASE.

    DOMAIN NAME: Nome con cui un determinato sistema è identificato in INTERNET. E' quello che viene di solito specificato nell'URL di un documento o nell'indirizzo di posta elettronica. Degli speciali computers di Internet (domain name servers o server DNS) provvedono a convertire questi nomi in indirizzi IP.

    DOMINANTE: Tinta che prevale sulle altre e che talvolta crea in una immagine un effetto indesiderato. Col fotoritocco o mentre si acquisisce con lo SCANNER, è possibile correggere le dominanti indesiderate.

    DOMINIO: Identifica l'organizzazione che possiede e gestisce un sito su INTERNET. Negli USA il dominio è composto dal nome dell'organizzazione e dal tipo (per esempio nasa.gov), mentre per gli altri paesi, per esempio l'Italia, si aggiunge o si sostituisce al tipo il suffisso it (es. Diemme.it)

  • Una sequenza di nomi (label) separate da punti (dot), e.s., "byteman.it". E' alla base del DNS (Domain Name System).

    DOPPINO: Il comune cavo telefonico costituito da due fili di rame con una ridotta larghezza di BANDA rispetto ad altri mezzi di trasmissione.

    DOPPINO RITORTO: Twisted Pair. Cavo usato nelle linee telefoniche formato da un paio di fili di rame isolati ed intrecciati tra di loro (per poter eliminare il rumore prodotto dalle interferenze elettriche).

    DOPPIO CLIC: L’azione di premere due volte in rapida successione il pulsante del mouse. Operazione diffusa nei sistemi operativi per effettuare un'azione.

    DORSALE: Cavo o insieme di cavi a fibre ottiche che collega tra loro le cabine di distribuzione del cablaggio orizzontale.

  • LAN specifica che connette tra loro le altre LAN.

    DOS: Acronimo di "Disk Operating System", o meglio MS-DOS, contrazione di "MicroSoft DOS". Sistema operativo per MICROCOMPUTER sviluppato da Microsoft Corp. per le macchine IBM PC e compatibili. Per certi versi puo' essere considerato una riscrittura del CP/M per computer con processori 8086 e 8088 a 16 BIT. Ci sono diverse varianti del DOS, le piu' importanti sono:

  • MS-DOS, di Microsoft (il piu' diffuso), giunto alla versione 6.22
  • PC-DOS, di IBM, giunto alla versione 7.0
  • DR-DOS, sviluppato da Digital Research (poi acquistato da Novell che lo ha "fuso" in Novell DOS), giunto alla versione 7.0.
  • Novell DOS, un clone di Novell Corp. con supporto di reteintegrato.

    DOS EXTENDER: Un programma che consente ad un altro programma di funzionare in modalità protetta pur mantenendo l'accesso in modalità reale ai servizi DOS.

    DOS PARAMETER LIST: Struttura dati usata per passare argomenti al MODULO SHARE o alle funzioni di RETE. La FUNZIONE 5D00h (INT 21h) è correlata con questa problematica.

    DOS PROTECTED MODE INTERFACE: Un insieme di API che forniscono i servizi essenziali per i programmi in modalità protetta: allocare MEMORIA, chiamare software in modalità reale, etc. Vedi anche VIRTUAL CONTROL PROGRAM INTERFACE.

    DOS PROTECTED MODE SERVICES: Un insieme di API progettate da Novell (rilasciate con Novell DOS 7) che consentono ai TSR di allocarsi oltre il primo MEGABYTE di MEMORIA.

    DOT: Punto. Segno puntiforme lasciato da una stampante GRAFICA su di un supporto cartaceo. Insiemi di punti, ordinati con criterio, danno forma ai caratteri alfanumerici ed alle immagini grafiche, risultanti dalle elaborazioni di dati.

    DOT MATRIX: Matrice a punti. Utilizzata per identificare o rappresentare caratteri alfa-numerici.

    DOTTED QUAD: L'insieme dei quattro numeri che costituiscono un INDIRIZZO IP. Es. 193.120.120.14

    DOUBLE PRECISION: Doppia precisione. Uso di due parole (word) del computer per rappresentare un numero.

    DOUBLE SIDE: Doppia faccia. Caratteristica riferita ai floppy disks capaci di memorizzare le informazioni su entrambe le facce.

    DOV: Acronimo di "Data Over Voice". Tecnologia che permette la trasmissione simultanea di dati e voce su comuni linee telefoniche.

    DOW: Acronimo di "Direct OverWrite".

    DOWN: Sito INTERNET temporaneamente disabilitato per manutenzione o problemi di SERVER.

    DOWN CONVERSION: Il battimento o eterodinaggio di un SEGNALE di ingresso con una FREQUENZA generata localmente, la cui risultante è una frequenza più bassa del segnale di ingresso.

    DOWNLOAD: Trasferimento (o scarico) di informazioni da un computer remoto al proprio (vedi anche UPLOAD). Frequente tramite INTERNET. Trasferimento, normalmente di files, da un computer remoto ad uno locale (vedi anche UPLOAD). In Internet a seconda del collegamento sono usati programmi di comunicazione, FTP o comandi forniti da programma CLIENT di servizi in linea.

    DOWNTIME: Durata di tempo in cui un sistema non è operativo a causa di guasti o di operazioni di manutenzione.

    DP: Acronimo di "Draft Proposal". Proposta provvisoria. Se viene ratificata, la proposta provvisoria avanza allo stato di DIS.

    DPB: Vedi Drive Paramter Block.

    DPC: (e-commerce) Acronimo di "Direct Product Costs". Costi generati dal prodotto all’interno del punto di vendita.

    DPCM: Acronimo di "Differential Pulse CODE Modulation".

    DPI: Acronimo di "Dots Per Inch". Punti per POLLICE, unità di misura della RISOLUZIONE di una immagine. Più la misura è grande, migliore è la resa GRAFICA. Una risoluzione di 72 dpi significa che per ogni pollice lineare ci sono cento punti. Nel caso di una superficie quadrata con il lato di un pollice ci saranno 72x72=5184 punti.

    DPL: Vedi DOS PARAMETER LIST.

    DPMI: Acronimo di "Dos Protected Mode Interface". Vedi DOS PROTECTED MODE INTERFACE.

    DPMS: Acronimo di "Display Power Management System".

  • Acronimo di "Dos Protected Mode Services". Vedi DOS PROTECTED MODE SERVICES.

    DPOF: Acronimo di "Digital Print Order Format".

    DPP: (e-commerce) Acronimo di "Direct Product Profit". Contributo del prodotto alla redditività del punto vendita.

    DPS: Acronimo di "Digital Processing Systems".

    DQPSK: Acronimo di "Differential Quadrature Phase Shift Keying".

    DR-LOGO: Linguaggio di programmazione educativo, prodotto dalla Digital Research, per i sistemi operativi MS/DOS e CP/M 86. E' la versione di Logo piu' vicina al Lisp, linguaggio utilizzato negli studi sull'intelligenza artificiale.

    DRAG AND DROP: E' una tecnica che consente di svolgere varie operazioni su FILE o cartelle trascinandone, con il mouse, l'icona da un punto a un altro. Basta posizionare il cursore del mouse sull'icona che interessa, fare clic sulla stessa con il pulsante del mouse, tenere premuto il pulsante fino a quando l'elemento trascinato non ha raggiunto la posizione desiderata, e, solo a quel punto, rilasciare il pulsante.

    DRAFTING: Procedimento di produzione legislativa attraverso l'ausilio informatico.

    DRAM: Acronimo di "Dynamic RANDOM Access Memory", MEMORIA ad accesso casuale in lettura/scrittura, realizzata con tecnologia dinamica. Poco costosa, richiede i cicli di REFRESH. Utilizzata come generica RAM.

    DRAW: Acronimo di "Direct Read After Write".

    DRILL: Linguaggio autore, prodotto dal Dartmouth College (USA), per personal computers Apple Macintosh. E' dotato di una ventina di comandi che consentono di realizzare lezioni interattive anche alle persone meno esperte.

    DRILL & PRACTICE: Provare per tentativi ed esercitazione. Tipologia di software didattico che raccoglie i programmi finalizzati all'esercitazione pratica strutturata e progressiva mediante computer. Tali programmi somministrano esercitazioni (con domanda, risposta e verifica) che consentono all'utente di accertare il grado di conoscenza di un argomento e di acquisire abilita' predefinite, ma non consentono l'apprendimento interattivo mediante sequenze didattiche strutturate in logica progressione. Tipici sono gli eserciziari di aritmetica, di algebra, di geometria, di linguistica. I programmi "drill & practice" possono essere semplici o ramificati e possono presentare diversi gradi di difficolta'.

    DRIVE: Supporto per usare MEMORIA esterna al computer, come il lettore di floppy disk. I drive sono denominati solitamente con lettere. C: è il DISCO FISSO, D: il lettore per CD-Rom, A: il lettore per dischetti, ecc.

    DRIVE CONTROLLER: Una scheda d'espansione che interpreta i comandi tra il processore e alcune periferiche come ad esempio dischi rigidi.

    DRIVE DI DEFAULT: Default drive. Drive contenente il sistema operativo durante il processo di inizializzazione.

    DRIVE PARAMETER BLOCK: Struttura dati che memorizza la descrizione di un drive logico e di altre informazioni importanti. Sono correlate le funzioni 1Fh (INT 21h) e 32h (INT 21h).

    DRIVER: Pilota. Dispositivo o routine che consente di governare un’apparecchiatura di input/output. Software il cui compito é quello di tradurre i segnali che provengono da una periferica in azioni sull’unità centrale del computer. Ad esempio i driver per la gestione del mouse traducono i segnali relativi allo spostamento sul piano in spostamenti del PUNTATORE sullo schermo, consentendo di regolarne velocità, accelerazione e forma. Per configurare correttamente una stampante, sono necessari i driver originali della casa produttrice.

    DRIVER DI DISPOSITIVO: Il driver è un programma, in genere di piccole dimensioni, che serve al computer per controllare un dispositivo hardware. Esso indica al calcolatore le modalità di gestione di dispositivi come lettori di CD-ROM, MONITOR, tastiere, schede di RETE, ecc.

  • Nel caso delle reti controlla il funzionamento di una SCHEDA DI RETE coordinandola con gli altri dispositivi hardware e software del sistema.

    DRIVER MAGNETO-OTTICO: Dispositivo di memorizzazione dati che utilizza una combinazione di tecnologie del magnetismo e dell'ottica.

    DS: Acronimo di "Digital Signature". Firma DIGITALE.

  • Acronimo di "Double Side".

    DSA: Acronimo di "Directory System Agent". Agente di sistema della DIRECTORY. Un'entità applicativa che offre il servizio directory.

  • Acronimo di "Digital Signature Algorithm". ALGORITMO per la Firma DIGITALE, definito dalla X9.30.I.

    DSAM: Acronimo di "Data Set Access Method".

    DSBSC: Acronimo di "Double SideBand Suppressed Carrier".

    DSC: Acronimo di "Digital Sound Control".

    DSD: Acronimo di "Document Structure Description".

    DSL: Acronimo di "Digital Subscriber Line". MODEM particolari presenti su entrambi i capi su un doppino telefonico in un sistema ISDN.

    DSM: Acronimo di "Directory Service Migration".

    DSN: Acronimo di "Domain Name Server". Server in RETE predisposti a traslare i nomi, indirizzi nei loro numeri equivalenti (ad esempio "www.nome.dominio", gruppo cui appartiene la macchina, la nazione, oppure il sistema organizzativo dove risiede la macchina).

  • Acronimo di "Deep Space Network".

    DSP: Acronimo di "Directory System Protocol". Protocollo di sistema DIRECTORY. Il PROTOCOLLO utilizzato tra due DSA.

  • Acronimo di "Digital Signal Processing". Elaborazione di segnali digitali. E' un CIRCUITO INTEGRATO che velocizza l'elaborazione dei dati. Si trova in dispositivi hardware di acquisizione, manipolazione e trasmissione dati come il MODEM, le schede audio e video per velocizzare il processo di elaborazione necessario in alcune applicazioni come per esempio la video CONFERENZA.

    DSR: Acronimo di "Data Set Ready". Uno dei segnali di controllo per le trasmissioni asincrone. Corrisponde al pin 6 della porta SERIALE RS-232 a 9 pin.

  • Segnale inviato dal MODEM, indica che il DCE (modem) e' acceso e pronto per essere usato.

    DSS: Acronimo di "Digital Satellite System".

  • Acronimo di "Digital Standard Signature". Firma DIGITALE Standard (proposto dal NIST).

    DSSSL: Acronimo di "Direct Sequence Spread Spectrum".

  • Acronimo di "Document Style and Semantics Specification Language".

    DSSS: Acronimo di "Direct Sequence Spread Spectrum".

    DSSSL: Acronimo di "Document Style Semantics and Specification Language". Un linguaggio di stile versatile basato su SGML

    DSU: Acronimo di "Digital Service Unit". Unità di servizio digitalizzato. La DSU opera in coppia con il CSU, incorporato nello steso componente, e supporta le trasmissioni digitali sulla RETE DIGITALE della società dei telefoni.

    DSVD: Acronimo di "Digital Simultaneous Voice Over Data". Indica la possibilità di usare voce e dati in formato DIGITALE. Permette di trasferire dati mentre si sta parlando sulla stessa linea telefonica.

    DT4DTD: Acronimo di "Data Types For DTD".

    DTA: Acronimo di "Disk Transfer ADDRESS (Area)" Indica quello spazio implicito dove le funzioni che non hanno un INDIRIZZO esplicito per i dati possono leggere o scrivere dati. Benchè il nome lasci intendere che si tratti solo delle funzioni per l'accesso al disco, ci sono tuttavia altre funzioni che lo usano. Per un esempio di DTA vedi la FUNZIONE 4Eh (INT 21h).

  • Acronimo di "Dave's Targa Animator".
  • Acronimo di "Dynamic Traffic Assignment ".

    DTC: Acronimo di "Distributed Transaction Coordinator".

    DTCP: Acronimo di "Digital Transmission Content Protection".

    DTD: Acronimo di "Document Type Definition". Un costruttore SGML che specifica il tipo di un documento o di un gruppo di documenti. Tutti i linguaggi derivati da SGML devono possederne uno. Il DTD di HTML è definito mentre per XML è possibile crearne di nuovi e personalizzarli.

    DTE: Acronimo di "Data Terminal Equipment". Apparecchiatura TERMINALE dati. La fonte o la destinazione dei segnali verso o da una DCE. Solitamente un terminale o un sistema elaboratore. Dispositivo connesso ad una RETE pubblica o a qualsiasi dispositivo di comunicazione

    DTFT: Acronimo di "Discrete-Time Fourier Transformation".

    DTH: Acronimo di "Direct-To-Home".

    DTL: Acronimo di "Diode TRANSISTOR Logic". Logica a diodi e transistori.

  • Acronimo di "Digital Tape Library".

    DTP: Acronimo di "DeskTop Publishing".

    DTR: Acronimo di "Data Terminal Ready". Uno dei segnali di controllo per le trasmissioni asincrone. Corrisponde al pin 4 della porta SERIALE RS-232 a 9 pin.

  • Segnale di controllo inviato dal computer al MODEM, per indicare che e' pronto a trasmettere dati.

    DTS: Acronimo di "Digital Theatre System".

    DTV: Acronimo di "Digital TeleVision".

    DUA: Acronimo di "Directory User Agent". Agente utente di DIRECTORY. Un'entità applicativa che rende disponibile il servizio directory per l'utente.

    DUAL BAND: Cellulari GSM compatibili con entrambe le tecnologie digitali a 900Mhz ed a 1800 Mhz.

    DUMMY: Termine che caratterizza variabili o argomenti di un sottoprogramma o di oggetti che possono cambiare di volta in volta.

  • Fittizio. Dicesi ad esempio del carico resistivo (Dummy Load), usato al posto dell'effettiva antenna, connesso per verificare l'uscita di un trasmettitore.

    DUMP: Riversamento. Copiare i contenuti di tutta o di una parte della MEMORIA interna al sistema (es. RAM) in una esterna (es. Hard-Disk, Stampante, Video).

    DUN: Acronimo di "Dial-Up Networking".

    DUNS NUMBER: (e-commerce) E' un codice che identifica in modo certo ed univoco a LIVELLO mondiale tutte le aziende censite nella banca dati. Viene assegnato ad ogni azienda al momento della registrazione; funziona come codice identificativo cui fare riferimento per individuare con certezza una specifica azienda. Un nome EDI creato dalla Dun amp; Bradstreet.

    DUPLEX: Metodo di funzionamento di un circuito di comunicazione in cui ciascuna parte, costituente il sistema, può simultaneamente trasmettere e ricevere. Chiamato anche full-duplex.

    DUPLICARE: Duplicate. Attivita' che consiste nel leggere i dati su di un supporto sorgente e di riscriverli, senza variazioni e senza che l'originale abbia subito modifiche, su di un supporto ricevente (duplicare un dischetto, ad esempio).

    DUTY CYCLE: Rapporto percentuale tra il tempo di durata del SEGNALE a LIVELLO alto (o basso) e il tempo di ripetizione. E' usato in elettronica DIGITALE.

    DV: Acronimo di "Digital Video".

    DVB-C: Acronimo di "Digital Video Broadcasting-Cable".

    DVB-ST: Acronimo di "Digital Video Broadcasting-Satellite".

    DVB-T: Acronimo di "Digital Video Broadcasting-Terrestrial".

    DVD: Acronimo di "Digital Versatile Disc" o di "Digital Video Disc". Nuovo tipo di CD-ROM in grado di memorizzare almeno 4.7 GB (e fino a 17 GB), più che sufficienti per memorizzare un intero film.

    DVD-ROM: Acronimo di "Digital Versatile Disk Read Only Memory". Disco video DIGITALE, MEMORIA a sola lettura.

    DVE: Acronimo di "Distributed Virtual Environment". Sviluppo futuro di INTERNET quando potremo crearci dei salotti elettronici pieni di gadget dove potremo ascoltare musica, osservare immagini o video, giocare non solo da soli ma anche in compagnia di amici. Ogni persona e' rappresentata da un AVATAR e il software permette la comunicazione attraverso il testo scritto, la voce, i disegni su una lavagna elettronica, i gesti dell'avatar,etc. E' possibile anche interagire con "oggetti" intelligenti o sofware robot o bot in breve. Alla base di questa tecnologia dovrebbe esserci il VRML, JAVA ed altre tecnologie gia' disponibili.

    DVI: Acronimo di "Digital Video Interactive". Sono l'insieme di specifiche per la realizzazione di sistemi multimediali che consento la fusione di diversi formati di FILE quali audio, video e testo. Sviluppata da General Electric, RCA e Intel, è basata sulla compressione video e audio DIGITALE,

    DVO: Acronimo di "Digital Video Overlay". Scheda hardware capace di DIGITALIZZARE i fotogrammi provenienti da videodisco, da videoregistratori o da telecamere. E' utile nella didattica multimediale.

    DVM: Acronimo di "Digital VoltMeter". Voltmetro elettronico DIGITALE.

    DWANGO: Acronimo di "Dial-up Wide Area Network Gaming Organization".

    DWDM: Acronimo di "Dense Wave Division Multiplexing".

    DWORD: Abbreviazione per Doubleword: quattro BYTE. Usata comunemente per contenere i 32 BIT di un INDIRIZZO segment:offset o selector:offset.

    DXF: Acronimo di "autocad Drawing eXchange Format".

    DXR: Acronimo di "Dynamic eXtension Resolution".

    DYNAMIC HTML: Vedi anche DHTML. Un'estensione HTML sviluppata dai BROWSER Microsoft 4.0 e Netscape 4.0, che permette di modificare il contenuto di un documento HTML dopo che è stato caricato. Nell'HTML dinamico il documento HTML e' un OGGETTO contenente altri oggetti come liste, immagini, moduli, etc. Ogni oggetto ha le sue proprieta' che possono essere modificate dinamicamente e i suoi metodi che possono essere invocati in uno SCRIPT JAVASCRIPT (o anche di altri linguaggi).

    DYNAMIC PRICING: (e-commerce) È una modalità di negoziazione per la quale il prezzo varia dinamicamente in FUNZIONE della domanda e dell'offerta (ad esempio: asta).

    DYNAMIC STORAGE ELEMENT: Elemento di memorizzazione dinamica contenente celle di MEMORIA il cui contenuto deve periodicamente essere riscritto (rinfrescato) per evitarne la perdita delle informazioni (DRAM, SDRAM).


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